Airbnb è razzista

Il sito che mette a disposizione appartamenti e stanze in affitto è stato accusato di razzismo da diversi utenti. Tre imprenditori hanno così creato due portali concorrenti con l'obbligo di non avere pregiudizi sul colore della pelle e religione.

AirBnbÈ una storia che gira intorno al razzismo quella che ha portato tre imprenditori afroamericani a creare due portali web di affitti per le vacanze. Dopo essere stati rifiutati da Airbnb, pagina web che mette in contatto persone in cerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi, per il colore della pelle i tre uomini hanno fondato Innclusive.com e Noirbnb.com, due siti che reclutando padroni di casa in tutto il mondo disposti a cedere in affitto una stanza o l’intero appartamento a chi è in cerca di una breve sistemazione. C’è però un obbligo per chi vuole aderire. Nessuna forma di razzismo.

PORTALE RAZZISTA
Non è la prima volta che Airbnb viene accusata di razzismo. Il caso è scoppiato quando Gregory Selden, un afroamericano di 25 anni, ha raccontato di aver creato un doppio profilo sul sito. Uno con la foto di un bianco e uno con la sua vera identità. Secondo l’uomo le date che risultavano occupate quando aveva tentato di prenotare con il suo vero nome erano diventate disponibili con le credenziali da bianco. Dopo aver lanciato sui social l’hashtag #airbnbwhileblack, Gregory si è reso conto di non essere l’unica vittima di intolleranza da parte. Accuse subito smentite da Brian Chesky, cofondatore di Airbnb, che su Twitter ha dichiarato di essere ben disposto ad accettare segnalazioni con la promessa di bannare tutti i padroni di casa razzisti.

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Publicato in: Attualità, persone, Top news Argomenti: , , Data: 22-07-2016 06:58 PM


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