«È il volto pop della monarchia»

di Camilla Colombo
Nel giorno del terzo compleanno del primogenito di William e Kate, il creatore della pagina Facebook 'Baby George ti disprezza' ci ha spiegato come il principino è diventato un idolo del web.

george copertina 2Un piccolo esemplare di Bolonka Zwetna del valore di 1,800 sterline da parte di mamma e papà. Un raro trenino Royal Scot, costo 300 sterline, da parte della famiglia. E un modellino di Aston Martin, appena 50 sterline, da parte del nonno. Ecco alcuni dei regali che il piccolo George di casa Windsor, primogenito di William e Kate, dovrebbe aver ricevuto nel giorno del suo terzo compleanno da erede al trono. Nato il 22 luglio del 2013, il principino non è solo il rampollo della Royal Family, ma anche un simbolo della comunicazione virale sui social network. Lo dimostra la pagina Facebook Baby George ti disprezza, online dal 2015, con oltre 700 mila Mi piace e una quantità di meme (contenuti digitali ironici, ndr) da far invidia a realtà più consolidate nel tempo. Il perché di tanto successo lo ha raccontato a LetteraDonna Lorenzo Farina, giovane della provincia di Roma, uno dei due creatori della pagina Facebook.

Lorenzo Farina, uno dei due creatori di Baby George ti disprezza

Lorenzo Farina, uno dei due creatori di Baby George ti disprezza.

DOMANDA: Com’è nata la pagina Baby George ti disprezza?
RISPOSTA: Su Whatsapp, durante una sera in cui non sapevamo cosa fare e ci siamo messi a chattare mandandoci foto divertenti. L’idea di Baby George è nata così, con un paio di gag con Brando, mio compagno di liceo che conosco ormai da dieci anni, guardando le immagini di questo bambino veramente espressivo.
D: Quindi un semplice gioco tra amici.
R: Sì esatto. Abbiamo iniziato a fare qualche battuta tra noi, poi abbiamo deciso di buttarci su Facebook e nel giro di breve tempo siamo esplosi. In solo un anno, visto che la pagina è stata creata il 17 luglio 2015, un venerdì che in teoria doveva portare sfortuna essere sfortunato, siamo riusciti a ottenere più di 730 mila fan. Una crescita velocissima.
D: Ci sono altre pagine internazionali dedicate al piccolo di casa Windsor. Penso alla versione portoghese, brasiliana e inglese. Eppure solo voi avete avuto così successo. 
R: Esatto, penso sia essenzialmente una questione di humor, soprattutto nel caso inglese. Loro hanno un approccio molto diverso rispetto a noi allo scherzo e all’ironia. Si sa, lo humour inglese è piuttosto particolare. Il portoghese invece non lo conosco, quindi non so capire bene il senso delle battute e comprendere se facciano o meno ridere.
D: È un lavoro a tempo pieno per voi?
R: Assolutamente no, facciamo anche altro nella vita. Certo, ci dedichiamo un paio d’ore al giorno. È comunque un impegno che ruba tempo: devi trovare un’immagine divertente del principino, inventarti un contenuto e poi rispondere ai commenti. La parte della moderazione degli interventi degli utenti è forse quella più impegnativa.
D: Ma la vena comica non si esaurisce mai?
R: Il rischio c’è ovviamente. Non è facile trovare sempre qualcosa che faccia ridere. Per questo non facciamo solo questo nella vita. Grazie a Baby George siamo entrati in contatto con diverse realtà con cui facciamo merchandising e pensiamo a progetti collaterali.
D: Si può vivere gestendo una pagina Facebook del genere?
R: Il ritorno economico non ci fa sopravvivere. Per questo facciamo altro nella vita e lavoriamo. Diciamo che il piccolo George non ci sfama, almeno per ora!
D: Quindi si può avere successo su Facebook senza essere professionisti. 
R: Assolutamente sì. Anzi, credo che nel nostro caso sia stato meglio così. Aver imparato sul campo ci ha aiutati a essere più bravi, più divertenti, più preparati. Spesso si dice che le cose migliori le fai quando non sei pronto a farle. Ecco, con noi è andata proprio così.
D: Per concludere, un interrogativo che si pongono in tanti. Perché la sorella di George, la piccola Charlotte, non ha avuto successo sui social network?
R: Perché non è espressiva come il fratello. Le facce buffe che fa il primogenito di William e Kate sarebbero spassose anche senza alcun bisogno di commento o grafica ulteriore. Secondo me, i fotografi lo immortalano apposta in un certo modo e la casa reale decide di rilasciare proprio quelle immagini che lo rendono più simpatico agli occhi della gente. George è il volto pop della monarchia inglese, il mezzo con cui i Windsor si conquistano il sorriso e l’approvazione dei sudditi. Con Charlotte non è così: sia perché all’inizio era davvero troppo piccola per avere espressioni interessanti, sia perché è troppo bambolina. George ha l’aria più vispa, vivace e furbetta.

Nella fotogallery , alcuni dei meme più divertenti di Baby George ti disprezza.

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Publicato in: Attualità, foto, Gallery Argomenti: , , , , Data: 22-07-2016 05:45 PM


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