«Heil, Trump!»

Alla convention repubblicana di Cleveland, la conservatrice Laura Ingraham ha fatto un discorso che ha coinvolto tutti i presenti. E alla fine, nell'entusiasmo, ha pure accennato un saluto nazista.

Laura Ingraham Un discorso mediaticamente impeccabile quello della scrittrice e speaker radiofonica Laura Ingraham durante la convention repubblicana di Cleveland. Salita sul palco, ha introdotto il discorso parlando dei suoi tre bimbi adottati (che la chiamano ‘mamma’), e ha continuato con attacchi alla Clinton, ai democratici e alla stampa.

‘IL SALUTO NAZISTA’
Il suo è stato un intervento brillante, coinvolgente e ben formulato: il più acclamato dell’evento. Fino alla fine. Quando, durante l’ovazione finale di un pubblico scatenato, la bionda conservatrice ha alzato il braccio, proponendo un inguardabile saluto nazista. Che ha cercato immediatamente di trasformare in un gesto ‘normale’.

LE CRITICHE
Inevitabili e immediate, le critiche si sono affollate sui social, da Twitter a Facebook, passando per YouTube. L’immagine si è diffusa velocemente, insieme a fotomontaggi (di lei che saluta Hitler o Trump, o ancora ‘travestita’ da nazista) e ai commenti degli utenti indignati: «sacra vacca», «sarà il Goebbels dell’amministrazione Trump».

I COMMENTI DI STIMA
Contestualmente però, si sono accavallati anche moltissimi commenti di stima nei confronti della donna. Da parte di fan che, confutando l’ipotesi del saluto nazista, ne hanno esaltato la bravura. «Il migliore intervento dopo tanti anni», ha scritto qualcuno, «un discorso elettrizzante», ha twittato qualcun altro. E ancora, «maestosa».

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