Una moglie non basta

di Caterina Belloni
«Ho deciso che ne avrei avuta più di una quando avevo 12 anni»: l'imprenditore Azad Chaiwala ha ideato due siti che promuovono la poligamia. E stanno attirando migliaia di utenti. Ecco perché.

poligamiaLa poligamia è vietata in quasi tutti i Paesi del mondo. La accettano alcune nazioni islamiche, degli Stati Africani e le comunità dei mormoni, ma altrove è un reato e per la Chiesa Cattolica anche una causa di scomunica. Eppure in Inghilterra c’è un uomo che sta rilanciando il concetto di poligamia come forma di salvaguardia dei valori e della famiglia. Si chiama Azad Chaiwala, ha 33 anni e vive a Manchester, dove è nato da genitori di origine pakistana. L’imprenditore del settore informatico ha creato di recente due siti Internet che vede come chiave per diffondere e far riscoprire il senso della poligamia. «Ho deciso che avrei avuto più mogli quando avevo 12 anni», racconta a LetteraDonna. «Quando sono arrivato a 22 anni mi sono sposato, poi per altri dieci ho cercato una seconda donna, ma non è stato semplice trovarne una adatta. Così ho capito che bisognava creare uno strumento per agevolare questo genere di ricerche». Così ha creato due siti Internet.

DA TUTTO IL MONDO
Uno si chiama www.secondwife.com e si rivolge a mondo islamico in particolare, l’altro invece è  www.polygamy.com e pensa a chi non professa la fede in Maometto eppure sogna la dimensione dell’harem. «Si tratta di due realtà diverse ma in fondo con principi simili ed entrambe stanno incontrando consensi: su Secondwife abbiamo 70 mila utilizzatori e su Polygamy, che è più recente, ce ne sono già 20 mila». Donne e uomini si iscrivono da tutti i Paesi del mondo, con una predominanza di Stati Uniti ed Inghilterra, seguiti da Canada, Australia, Arabia Saudita. «Nel sito islamico il 25 % degli utenti è donna e il 75 % uomo, nell’altro invece il 55 % femmine e il resto maschi». Scorrendo i profili si incontra gente di tutti i tipi. Molti uomini d’affari e persone benestanti, ma anche lavoratori in proprio o impiegati. «Le donne hanno un’educazione elevata, molte sono medici, avvocati, professionisti. Non si tratta di persone senza arte né parte, al contrario» rassicura Chaiwala.

RISPETTO E SINCERITÀ
Signore stimate e rispettate, che per qualche misteriosa ragione decidono di mettere il loro profilo online e si dicono disponibili a dimenticare il sogno di essere l’unica, accettando invece la condivisione di un solo uomo. «Non c’è nulla di cui stupirsi», attacca Azad Chaiwala. «Al giorno d’oggi la poligamia è perfettamente accettata ma nel suo aspetto peggiore. Pensiamo agli uomini che hanno un’amante o una dominatrice, a quelli che vanno al night club, a chi si affida alle prostitute. Hanno già una moglie eppure cercano altre donne, nel modo meno rispettoso, usandole come oggetti a pagamento». D’altronde lui collega la poligamia alla riscoperta dei valori. «Chi ha due o più mogli le tratta con rispetto e dedizione, le ama allo stesso modo, fa regali ad entrambe, diversi perché in accordo con i loro gusti ma dello stesso valore. In questo genere di relazioni esiste un rispetto profondo, una cura, non ci sono menzogne, bugie, tradimenti perché tutto avviene alla luce del sole».

SOLO VANTAGGI
A chi lo critica risponde che per lui la famiglia ha un valore fondamentale e con convinzione afferma che la poligamia otterrebbe solo dei vantaggi. «Oggi in Inghilterra la famiglia è disintegrata ma credo stia accadendo anche altrove. La gente non parla più, non si ritrova a tavola, non cena insieme. Nello stile della poligamia, invece, questi rimangono momenti fondamentali e irrinunciabili». Ad ascoltarlo sembra quasi che il fatto che un uomo abbia più mogli sia l’unica possibile garanzia per il mantenimento dei valori tradizionali. «Quello che dico sempre ai nostri iscritti è che non si possono sposare legalmente con più donne», «ma in fondo cosa importa? Un certificato di matrimonio non cambia l’essenza dell’amore e del sentimento».

NULLA DI SCONVENIENTE
Per l’imprenditore di Manchester questo progetto ha valori talmente profondi, che la preoccupazione che i suoi siti vengano considerati come spazi per la ricerca di contatti di tipo sessuale lo sfiora appena. «Si tratta di luoghi di incontro per persone che hanno gli stessi obiettivi. Certo c’è chi potrebbero fraintendere ma abbiamo un sistema di allerta molto approfondito. Se qualcuno sgarra, posta immagini non appropriate, chiede cose sconvenienti, viene cancellato dal sito in un lampo».

AL CONTRARIO? IMPENSABILE
Ma il suo sogno non finisce qui: «Spero di riuscire a fare abbastanza rumore con questa attività un giorno arrivare anche a cambiare la legge», confessa. «In fondo l’Inghilterra consente i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Perché non dovrebbe arrivare alle nozze di un uomo con più donne?».
L’unica possibilità contemplata in questo sogno di poligamia. Perché nel piano di Azad, l’idea che una donna abbia più di un marito ovviamente non esiste.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , Data: 20-07-2016 07:46 PM


Lascia un Commento

*