«Stefano, eri già morto»

Scagionati i medici dell'ospedale dove Cucchi morì il 22 ottobre del 2009. La sorella Ilaria ha commentato su Facebook l'assoluzione. Dando, con amara ironia, l'unica spiegazione possibile.

«Ciao Stefano, tu eri già così. Lo sei sempre stato. Noi non ce ne siamo mai accorti ma non abbiamo colpe perché in fin dei conti tu eri già così». Inizia così un lungo post in cui Ilaria Cucchi, con amara ironia, commenta la nuova assoluzione per i medici dell’ospedale ‘Sandro Pertini’, dove era stato ricoverato il fratello Stefano, morto a 32 anni il 22 ottobre del 2009, dopo un ricovero di cinque giorni. Il primario Aldo Fierro e i medici Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo erano stati condannati in primo grado per omicidio colposo e poi assolti in secondo grado. Poi a dicembre 2015 la Cassazione aveva annullato i verdetti: il 18 luglio 2016 la terza corte d’Appello di Roma li ha scagionati in quanto «il fatto non sussiste». Eppure la foto con cui Ilaria Cucchi ha usato per ricordare Stefano e commentare la sentenza parla chiaro: suo fratello non può essere morto ‘da solo’.

ilaria cucchiSPERANZE DISATTESE
«Eri già morto quando ti hanno arrestato […] Magari sei deperito e dimagrito dopo morto. Magari diranno così. Ma tu sei sempre stato morto. […] Mio fratello è un classico caso di malagiustizia ma non perché è stato pestato violentemente dopo il suo arresto, non perché dopo non è stato curato all’ospedale Pertini ma perché non si deve mai arrestare un morto. Mai». Un colpo durissimo, l’ennesimo, per Ilaria Cucchi e tutta la sua famiglia. Una storia di ingiustizia che sembra non aver mai fine. E di speranze di nuovo infrante, perché questa sembrava davvero la volta buona. L’8 giugno il procuratore generale Eugenio Rubolino, durante la requisitoria con cui ha chiesto la condanna per omicidio colposo per cinque medici dell’ospedale ‘Pertini’ di Roma, aveva usato queste parole, paragonando Stefano a Giulio Regeni: «Cucchi è stato pestato, ucciso quando era in mano dello Stato, ucciso da servitori dello Stato in camice bianco. Occorre restituire dignità a Stefano e all’intero Paese. Bisogna evitare che muoia una terza volta».

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti, Top news Argomenti: , Data: 18-07-2016 07:35 PM


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