«Li ho visti morire sotto i miei occhi»

Il drammatico racconto della console Serena Lippi, invitata dalle autorità francesi di Nizza per festeggiare il 14 luglio. «Era una serata meravigliosa poi quell'attentato ha cambiato tutto».

serena lippiUrla concitate. Persone che scappavano da tutte le parti. Poi quel tir lanciato a folle velocità contro uomini, donne e bambini scesi in strada per i festeggiamenti del 14 luglio. Una data importante per la Francia e tutti i francesi. Una data diventata anche simbolo di morte. A Nizza, durante l’attentato terroristico, si trovava anche Serena Lippi, console itlaiana invitata a una serata di gala dalle autorità transalpine. «Era una festa meravigliosa che in pochi minuti si è trasformata in un incubo», ha raccontato al Corriere della Sera.

LA RICOSTRUZIONE
Serena Lippi si trovava alla Villa Massena, un luogo riservato alle autorità per i festeggiamenti della presa della Bastiglia. «Era stato tutto perfetto. Al termine della serata siamo usciti all’aperto per osservare lo spettacolo pirotecnico organizzato a conclusione della lunga giornata». Ed è qui che il racconto di una serata tranquilla si trasforma in un film dell’orrore. «Al termine dello show si è scatenato l’inferno», continua a spiegare la console. Il camion guidato da Mohamed Lahouaiej Bouhlel aveva da poco forzato il posto di blocco e si dirigeva sulla folla impaurita. «Ho visto le persone venire schiacciate dal mezzo. Io abito proprio in quella zona e sono corsa subito a casa». Una notte passata alla finestra e alla ricerca di notizie. «Le autorità non ci hanno ancora detto niente. Io ho visto tanti bambini tra la folla. È stata una tragedia», ha concluso.

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