Evasione regale?

Cadono le accuse a carico di Emanuele Filiberto di Savoia che secondo l'Agenzia delle Entrate non aveva versato le tasse allo Stato italiano. Il motivo? Il principe è residente in Svizzera.

emanuele filiberto di savoiaDagli spaghetti venduti a Los Angeles ai guai col fisco. Il passo è più breve di quanto ci si possa immaginare. Almeno se ti chiami Emanule Filiberto di Savoia. Un contenzioso, quello con l’Agenzia delle Entrate, che poteva costare davvero caro al principeaccusato di non aver pagato le tasse allo stato italiano come riporta l’edizione umbra de La Nazione.

ACCUSATO DI EVASIONE FISCALE
Filiberto era stato accusato di aver evaso il fisco, non versando l’imposizione fiscale sui 480 mila euro guadagnati grazie a spot pubblicitari e trasmissioni tivù in Italia.
Il rampollo di casa Savoia, pur essendo residente in Svizzera, possiede una proprietà in Umbria, più precisamente a Umbertide, da qui il malinteso e il via al contenzioso legale. Lo studio Tanzi al quale si è affidato il reale per la propria difesa, «ha dimostrato come il comportamento fiscale tenuto dal principe fosse conforme all’ordinamento tributario italiano e alla Convenzione contro le doppie imposizioni sottoscritte dal nostro Paese con la Svizzera».

NIENTE TASSE ITALIANE
Argomentazioni che hanno convinto l’Agenzia delle Entrate a ritirare le accuse. Emanuele Filiberto graziato e pagamento delle tasse evitato. «La conclusione della vicenda è una dimostrazione di come dovrebbe sempre funzionare il rapporto fisco-contribuente», ha spiegato a La Nazione Paolo Tanzi, il commercialista che si è occupato della vicenda. Un altro lieto fine per il principe emigrato in Svizzera ma che vende spaghetti a Los Angeles.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Lascia un Commento

*