«Demoliamo la casa natale di Hitler»

di Roberta Patitucci
La proposta del Governo austriaco per fermare il pellegrinaggio dei neonazisti.

Adolf Hitler casaC’è chi parte per raggiungere luoghi sacri come Lourdes e chi invece decide di rendere omaggio alla casa dove nel 1889 nacque Adolf Hitler. Il 20 aprile di ogni anno, la palazzina gialla a due piani nella cittadina austriaca di Braunau am Inn diventa meta di un vero e proprio pellegrinaggio di migliaia di neonazisti e nostalgici del Terzo Reich. Il governo austriaco è imbarazzato da quanto sta succedendo e ha dichiarato di voler prendere provvedimenti. La difficoltà maggiore consiste nel mettere d’accordo chi vede come unica soluzione la demolizione dell’edificio e chi, invece, chiede la sua riqualificazione.

«LA DEMOLIZIONE È LA SOLUZIONE MIGLIORE»
Il governo ha annunciato il varo di una legge per poter espropriare l’immobile senza dover risarcire la proprietaria, Gerlinde Pommer, che non utilizza né abita nello stabile. È stata istituita anche un’apposita commissione a Vienna per studiare proposte su un possibile riutilizzo della Hitler-Geburtshaus (‘casa natale di Hitler’). Ma il ministro dell’Interno austriaco Wolfgang Sobotka punta alla demolizione definitiva. «È la migliore soluzione» spiega allo Spiegel Online, perché una semplice riqualificazione non fermerebbe l’ondata di persone a farvi visita.

LA PROPRIETARIA NON VENDE
Al numero 15 di Salzburger Vorstadt Hitler trascorse i suoi primi tre anni di vita, per poi trasferirsi a Passau, nel sud della Germania. Oggi l’edificio è vuoto ma dal 1972 lo stato  continua a pagare un affitto di 4.600€ al mese per un possibile utilizzo a scopi socio-educativi. In passato era già stato adibito a centro di formazione e a laboratorio per disabili. Dal 2011 la casa è vuota. La Pommer si è sempre rifiutata di vendere l’immobile. Come si è sempre opposta alla richiesta di commemorare le vittime dell’olocausto affiggendo sulla facciata della casa una targa in loro memoria. La lapide alla fine ha trovato posto dall’altro lato della strada, con la scritta «Per la pace, la libertà e la democrazia. Mai più fascismo: milioni di morti ci ammoniscono».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità Argomenti: , , , , Data: 13-07-2016 04:18 PM


Lascia un Commento

*