Tutte le donne di Theresa

Dopo aver ricevuto dalla regina Elisabetta l'incarico di formare il nuovo governo britannico, la nuova premier May ha comunicato i nomi della sua squadra. Ecco le ministre che ha scelto.

Theresa May becomes Britains new Prime Minister

Sono otto le donne ministro nel nuovo governo britannico di Theresa May, che dopo aver ricevuto l’incarico di premier dalla Regina, ha completato tutte le caselle della sua squadra. Due in più rispetto al gabinetto guidato da David Cameron, quando il loro numero si fermava a sei. Tutte le donne scelte sono state promosse da incarichi inferiori o fuori dal governo, mentre una sola, Theresa Villiers, ha perso il posto ed è stata sostituita da un uomo al dicastero per l’Irlanda del Nord: anche se siamo ancora lontani dalla metà del totale, essendo 25 i membri a pieno titolo dell’esecutivo, con Theresa May è cresciuto il peso specifico dei dicasteri ‘al femminile’. Ecco le donne scelte dalla nuova premier.

AMBER RUDD
Tra le nominate c’è Amber Rudd, a cui è stato affidato il Ministero degli Interni, lasciato a sua volta vacante dalla stessa May. C’era anche la possibilità che finisse al Tesoro, dove però è andato Philip Hammond. La Rudd, classe 1952, ha un passato lavorativo nel mondo della finanza (in particolare con la banca d’investimento J.P. Morgan) ed è passata alla politica nel 2005. La prima elezione come parlamentare risale al 2010. Durante il suo mandato, si è occupata di temi come la mutilazione genitale femminile e l’educazione sessuale per ridimensionare il fenomeno delle gravidanze indesiderate.

Andrea Leadsom Holds A Rally To Bid For Support In The Conservative Leadership

ANDREA LEADSOM
La seconda donna nominata è Andrea Leadsom, nonostante lo scomposto attacco sessista che aveva lanciato a Theresa May nei giorni precedenti. Ma, a quanto pare, le due donne devono essersi chiarite, perché Leadsom è stata nominata ministra dell’Ambiente e dell’Agricoltura. Chi volesse conoscere meglio Andrea Leadsom, può leggere l’articolo che le abbiamo dedicato.

JUSTINE GREENING
Promossa anche Justine Greening, che si è distinta per essere stata tra i primi sostenitori della May. A lei il primo ministro ha affidato il prestigioso ministero dell’Istruzione e della Pari Opportunità, che segue all’impegno come ministro dello sviluppo internazionale. Greening ha lavorato in diverse multinazionali in qualità di contabile prima di entrare in politica. La sua prima elezione come parlamentare risale al 2005. Da allora fino al 2012, il suo impegno politico l’ha portata prima a occuparsi di pensioni e poi a diventare ministra dei trasporti.

BRITAIN-EU-POLITICSLIZ TRUSS
Il ministero della Giustizia è andato invece a Elizabeth Truss, che diventa così lord Cancelliere e prende il posto del silurato Michael Gove. Dal 2014 Truss è stata ministro dell’Ambiente per il governo Cameron, mentre in precedenza aveva fatto parte della commissione giustizia e sottosegretaria all’Educazione. Non è sicuramente annoverabile tra le file degli entusiasti per la brexit, visto che non ha mai nascosto la sua preoccupazione per eventuali ricadute sul commercio e, di riflesso, sul reddito dei cittadini. Ma, ora che i giochi sono fatti, è intenzionata a fare del suo meglio affinché la volonta del popolo inglese sia rispettata.

PRITI PATEL
Brexiter convinta, Priti Patel si è aggiudicata il ministero per lo Sviluppo Internazionale. Nata nel 1972, di origini indiane, è sempre stata profondamente euroscettica. In passato ha lavorato come lobbista per la multinazionale del tabacco British American Tobacco. Nel 2011 si è espressa favorevolmente sulla reintroduzione della pena di morte nel Regno Unito.

karen_bradleyKAREN BRADLEY
Negli ultimi due anni Karen Bradley è stata il braccio destro di Theresa May al Ministero degli Interni, dove ha rivestito il ruolo di ministra aggiunta con delega alla prevenzione degli abusi e dei crimini. Ha lavorato come tax manager per Deloitte e KPMG, dove è rimasta fino al 2007, anno dell’elezione in parlamento. Per lei c’è il ministero della Cultura, dell’Informazione e dello Sport.

natalie evansNATALIE EVANS
Alla baronessa Natalie Evans va l’incarico di Capogruppo alla Camera dei Lord, criticata recentemente nel Regno Unito e sempre a rischio di riforme o addirittura abolizione. Esponente del Partito Conservatore, la baronessa Evans di Bowen Park ne fa parte dal 2014.

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Publicato in: Attualità, Donne della settimana, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 15-07-2016 08:30 AM


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