Una dieta a portata di mano

Per capire se stiamo mangiando correttamente possiamo usare le nostre dita. È il metodo ideato da una ricercatrice dell'Università di Sydney, destinato a diventare presto una app.

porzioni ditaPer Pellegrino Artusi la bistecca alla fiorentina doveva essere «grossa un dito o un dito e mezzo». Oggi, per non saper né leggere né scrivere, c’è chi la esige alta almeno tre. Questione di gusti e rispetto della tradizione. Quanto deve essere invece alta una bistecca per non farci ingrassare? Ce lo spiega l’Università di Sydney, secondo cui la giusta misura dei pasti si può capire grazie alle nostre dita. Un metodo rapido e intuitivo per dosare le porzioni, e destinato a ‘diventare’ presto una app.

alice gibson

La ricercatrice Alice Gibson.

STRUMENTI ALTERNATIVI
L’idea di sviluppare questo metodo si deve ad Alice Gibson, dottoranda e ricercatrice al Boden Institute of Obesity, Nutrition, Exercise and Eating Desorders: per motivi di studio doveva annotare ogni giorno la quantità di cibo che mangiava ma, essendo spesso fuori casa, si è resa conto che senza una bilancia era impossibile capire se pranzi e cene avevano il giusto contenuto di calorie. E così ha pensato a strumenti alternativi ma sempre alla portata: le sue dita.

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LE DITA COME RIGHELLO
In un video rilasciato dall’Università, Alice dà una dimostrazione del suo metodo usando una porzione di lasagne, una fetta di melone e un bicchiere di vino. Tre alimenti dalla forma diversa, ma in ogni caso l’unità di misura sono le sue dita: «È un metodo oggettivo che aiuta le persone a quantificare quello che mangiano. Vi ricordate qualcosa di matematica alle elementari? Noi usiamo alcune formule geometriche del volume per calcolare il peso». E, non avendo a portata di mano un metro e nemmeno un righello, sono le dita a farne le veci.

sydney ditaPRESTO UNA APP
Certo, verrebbe da dire, il volume non è tutto. Perché una piccola porzione di lasagne ha meno calorie di una identica (nelle misure) di melone. Per calcolare le calorie di un alimento, in assenza di una bilancia, bisognerebbe almeno conoscere la sua densità. Inoltre bisogna considerare che non tutte le dita sono uguali. Ed è proprio per questo che l’Università di Sydney sta già sviluppando una app. Che sarà però difficile da usare in ogni occasione, come fa notare Alice: «Se stai provando a tenere sotto controllo il tuo peso e ti servono una scodella di cibo, non c’è modo di sapere quanto stai mangiando». Per il resto, il metodo è abbastanza preciso: come fa sapere il team di ricercatori australiani, con le dita l’errore di misurazione è davvero basso, almeno per l’80% degli alimenti oggetto degli esperimenti.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , Data: 13-07-2016 10:44 AM


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