Il paladino delle donne col burqa

In Svizzera chi indossa il velo integrale rischia una multa. L'imprenditore Rachid Nekkaz ha promesso di pagare le sanzioni a tutte le donne musulmane che decidono di indossarlo comunque.

Rachid Nekkaz«Pagherò di persona tutte le multe inflitte alle donne che indossano il burqa», questa la promessa fatta da Rachid Nekkaz, imprenditore franco-algerino. Nato nel 1972, ha fatto fortuna investendo in campo immobiliare e non è nuovo a queste provocazioni.  Da quatto anni in prima linea per quella che ormai è diventata una battaglia personale, Rachid ha infatti fatto la sua prima comparsa in Francia, nazione che urla laicità e non ostentazione dei simboli religiosi, dove ha pagato ben 1.035 multe. In Belgio, invece, siamo a quota 250. Adesso è la volta della Svizzera dove da luglio 2016 è entrata in vigore la legge anti-burqa.

 Rachid Nekkaz 200 FRANCHI DI MULTA
Subito Rachid ha dato il via alla sua ribellione: insieme a Nora Illi, donna svizzera convertita all’Islam, rigorosamente coperta dal velo integrale, si è fermato davanti al municipio. Quando gli agenti del posto per multarla, Nekkaz ha subito messo mani al portafoglio. La vicenda si è conclusa con una doppia sanzione: 200 franchi per l’imprenditore accusato di istigazione a infrangere la legge e un’ammenda per l’attivista che l’accompagnava.
«Pagherò tutte le multe ticinesi, di qualunque importo. Siete un popolo che ama i soldi. E dunque sarò ancora più felice di versarli nelle vostre casse pubbliche», aveva spiegato a dicembre 2015 l’imprenditore appena arrivato in Svizzera alle telecamere che lo intervistavano.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , , , Data: 08-07-2016 11:36 AM


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