Ritratti contro la discriminazione

di Matteo Innocenti
Icone del femminismo, del mondo omosessuale o di colore. Sono i soggetti dei quadri destinati a tappezzare le mura della prestigiosa università di Oxford, accusata spesso di razzismo.
copertina oxford

Libby Lane in posa per il ritratto.

Accusata di essere troppo poco inclusiva, la prestigiosa università inglese di Oxford ha iniziato a sostituire i vecchi ritratti storici di personaggi appartenenti all’élite bianca, che tappezzano le pareti dei vari college, con icone del femminismo, del mondo omosessuale e della comunità nera. A stimolare l’iniziativa, all’insegna della diversity, è stato innanzitutto il movimento studentesco sudafricano Rhodes Must Fall, che si è battuto per far rimuovere la placca e la statua dedicata all’imperialista britannico Cecil Rhodes dall’Oriel College, uno dei 38 collegi che costituiscono l’università più antica del mondo anglosassone. Ma si tratta anche di un tentativo di rispondere alle accuse di ‘pregiudizio istituzionale’, ossia di razzismo, basate sul Freedom of Information Act, che suggeriva come che gli studenti bianchi avessero il doppio delle possibilità di essere ammessi rispetto ai loro colleghi di colore.

NUOVI MODELLI DI RIFERIMENTO
Così, al costo di 900 sterline l’uno, la Oxford University ha commissionato una serie di nuovi ritratti da appendere alle mura dei collegi. Con il chiaro obiettivo di offrire a tutti gli studenti, di qualsiasi etnia, colore di pelle, orientamento o genere, dei modelli di riferimento. Perché quasi tutte le persone ritratte hanno in comune il fatto di aver studiato e dato esami nelle stesse loro aule. Il primo nuovo ritratto è stato quello di Libby Lane, ovvero la prima donna nominata vescovo della Chiesa d’Inghilterra, consacrata nel 2015. Tra le figure femminili destinate a campeggiare presto sulle pareti della Oxford University c’è anche l’ex studentessa Naomi Wolf, giornalista che ha lavorato come consulente dell’amministrazione Clinton, che non nasconde la sua soddisfazione: «Quando camminavo per i prestigiosi corridoi e vedevo intorno a me solo ritratti di uomini bianchi appesi alle pareti mi era difficile immaginare di poter avere un posto nella storia». Nella gallery di LetteraDonna, alcuni personaggi, viventi e non, che saranno ritratti prossimamente nell’ambito di questa iniziativa.

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Publicato in: Attualità, foto, Gallery, persone Argomenti: , Data: 07-07-2016 05:35 PM


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