Una donna alla guida degli ebrei italiani

Nata a Gerusalemme, Noemi Di Segni è il nuovo presidente della Unione delle Comunità Ebraiche. Partita come outsider, ha vinto con larga maggioranza le elezioni.

Per la prima volta nella storia ci sono due donne alla guida delle istituzioni ebraiche italiane più importanti: a Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma dal 2015, si è adesso aggiunta Noemi Di Segni, neo presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Ecco chi è la donna che guiderà l’Ucei fino al 2020.

TRE FIGLIE E DUE LAUREE
Nata il 24 febbraio 1969 a Gerusalemme e romana d’adozione, la 47enne Noemi Di Segni, già assessore al Bilancio dell’Ucei, è anche coordinatrice dei rapporti internazionali del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Ha tre figlie e due lauree: la prima con lode in Economia e Commercio conseguita a metà degli Anni ’90 e la seconda nel 2009, in Scienze Giuridiche. In mezzo, un diploma di specializzazione in Economia e Diritto delle Comunità Europee, con una tesi sulla Banca Centrale Europea.

L’OUTSIDER VINCENTE
L’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane è l’associazione nazionale religiosa che raccoglie le ventuno comunità ebraiche distribuite nel territorio italiano. Noemi Di Segni ne è stata eletta presidente con larga maggioranza nel corso della prima riunione del nuovo Consiglio dell’Unione, nonostante fosse partita da outsider nel panorama dell’ebraismo romano, con la lista Benè Binah (‘figli della saggezza’). Succede a Renzo Gattegna, avvocato, che ha guidato l’Ucei per da dieci anni.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , Data: 06-07-2016 06:36 PM


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