La Youtuber sbarca in tivù

di Enrico Matzeu
Popolarissima tra gli adolescenti, ha centinaia di migliaia di follower. Daria Bignardi l’ha voluta su Rai Tre, dove avrà una rubrica nel programma di Corrado Augias. Intervista a Sofia Viscardi.

Il web non si basta mai e prova a conquistare la tivù. Perché se i follower contano, i telespettatori rimangono comunque la consacrazione definitiva alla celebrità. Come quella degli youtuber, i ragazzi che caricano video di sé e delle cose che fanno sui social network e che sono visti, condivisi e commentati da migliaia di coetanei, e non solo. Tra loro c’è anche la giovanissima Sofia Viscardi, che a 18 anni vanta già centinaia di migliaia di seguaci, con cui si interfaccia quotidianamente e ai quali racconta con la naturalezza della sua età ciò che le succede e quello che pensa, il tutto condito con una sagace spontaneità. Forse quella che ha colpito Daria Bignardi, che l’ha voluta su Rai Tre a partire dalla prossima stagione. Sofia è è nel ‘cast’ del nuovo programma di Corrado Augias, Quante Storie, dove ha una rubrica settimanale.

NUMERI DA CAPOGIRO
Sin dal suo primo video caricato online, Sofia ha raccolto un sacco di consensi, che pian piano si sono trasformati in cifre da capogiro. Parliamo di oltre 600 mila iscritti al suo canale Youtube, 1,2 milioni di follower su Instagram e 376 mila su Twitter. Su Facebook ne ha «solo» 163 mila. Racconta la sua vita con semplicità e molti adolescenti si rivedono in lei, nelle canzoni che ascolta o nei piatti che mangia. Gli stessi teenager che ha raccontato in Succede, il suo primo romanzo che in meno di due mesi è stato ristampato sette volte, per un totale di 50 mila copie vendute. Numeri pazzeschi che hanno attirato naturalmente l’attenzione della direttrice di Rai Tre, che l’ha voluta nella sua nuova squadra. «Sarò me stessa e porterò il mio linguaggio, perché è questo che mi ha chiesto Daria Bignardi», promette Sofia.

Sofia Viscardi, la giovane youtuber voluta da Daria Bignardi a Rai Tre.

Sofia Viscardi, la giovane youtuber voluta da Daria Bignardi a Rai Tre.

DOMANDA: Perché ti ha voluta su Rai Tre?
RISPOSTA: In realtà io e Daria abbiamo collaborato per Dompé, un’azienda bio farmaceutica a cui ho partecipato per il progetto 4Change, una campagna social pensata per raccontare la prevenzione attraverso i piccoli gesti compiuti per sé o per i propri cari. Io ho realizzato un video con la mia famiglia e le ho chiesto di leggere una poesia del suo libro. Lei ha poi deciso di ricontattarmi quando ha avuto l’idea del programma.
D: Qual è il tuo ruolo in trasmissione?
R: Ho una rubrica settimanale, e non giornaliera, perché l’anno prossimo ho la maturità e quindi ho bisogno anche di tempo per studiare. Abbiamo pensato comunque a uno specchio giovane su ciò che viene trattato in studio. Del resto è un programma di attualità, ma io do la mia visione fresca su ciò di cui si parla, dai libri alla musica.
D: Conoscevi Corrado Augias?
R: A dire il vero no, non l’ho mai seguito, quindi sarà un’esperienza nuova anche questa.
D: Avrai modo di interagire con lui in studio?
R: Ancora non lo so, ma registrando dei video, non credo di relazionarmi direttamente con lui. Magari lo incontrerò fuori onda.

D: La tivù è molto diversa dalla Rete. Non la temi?
R: L’unica cosa che mi intimorisce della tivù è la diretta, però non facendola, sono abbastanza tranquilla.
D: Anche il pubblico è molto diverso, non hai paura di non essere capita?
R: No assolutamente, uso il mio linguaggio, perché è quello che mi è stato richiesto e penso che verrà compreso da tutti.
D: Una nativa digitale come te, segue la televisione?
R: Non la guardo per niente. L’unica cosa che seguo con la mia famiglia, ma senza troppa assiduità, sono XFactor e Masterchef, ma in generale non l’ho mai vista molto.

D: Come hai cominciato a fare i tuoi video?
R: Avevo 15 anni, andavo a scuola e vedevo gli amici, ne guardavo un sacco su Youtube e mi è venuta voglia di farne di miei. Non l’ho fatto con uno scopo preciso, ma avevo semplicemente il desiderio di uscire dalla quotidianità, di vedere e sentire pareri di persone diverse, così banalmente mi sono registrata con una videocamera mentre parlavo di me e ho caricato il video in Rete.
D: Cosa piace di più ai tuoi follower?
R: Sicuramente la spontaneità e le cose raccontate senza troppi filtri. Quando si altera la realtà per far sembrare tutto perfetto, non funziona mai.
D: Come rispondi a chi ti critica?
R: Secondo me bisogna accettare il fatto che ci siano delle persone che non ti apprezzano e a volte succedono delle cose spiacevoli che si possono affrontare anche ridendoci sopra.
D: Internet ti ha resa famosa, ma ti ha tolto anche del tempo, come gestisci il rapporto con la Rete?
R: Sono stata abbastanza brava a mediare tra le due cose e a organizzarmi. È nata casualmente e come tale continuo a gestirla. Sono sempre stata capace di incastrare la mia vita privata, fatta di viaggi, amici e famiglia con i video, ai quali dedico solo il mio tempo libero.
D: In occasione di un Wired Next Fest hai anche intervistato Roberto Saviano, cosa ti ha colpito di lui?
R: Come prima cosa non pensavo che potesse relazionarsi con me e questo mi ha molto sorpreso. Mi ha stupito soprattutto il suo interesse verso il mio mondo e il mio modo di comunicare. Non ha avuto un atteggiamento presuntuoso né pregiudizi nel rispondere alle mie domande, che erano logicamente diverse rispetto a quelle a cui è abituato di solito.

D: Di cosa parla Succede, il tuo libro?
R: È un romanzo di formazione, che parla di una ragazza di 17 anni nella Milano di oggi e che vive l’adolescenza con tutte le sue problematiche principali. C’è ovviamente una storia d’amore, ma principalmente è la mia visione dei teenager del 2016.
D: È un libro che possono leggere anche gli adulti?
R: Mi capita spesso di incontrare mamme o persone adulte, che mi ringraziano per avergli dato una visione da insider e quindi un punto di vista reale dell’adolescenza di oggi. Presumo dunque che lo possano leggere anche gli adulti, anche perché ad alcuni ha ricordato i tempi in cui erano giovani, ma alla maggior parte ha dato alcune piccole soluzioni per capire i propri figli.
D: Perché alla tua età hai sentito il bisogno di scrivere un romanzo?
R: In realtà mi è sempre piaciuto scrivere. Mi è venuta in mente questa storia e poi nel momento in cui ha preso forma, ho iniziato a cercare qualcuno che volesse credere in me in questo progetto e poi ho trovato Mondadori.
D: Come ti vedi fra cinque anni?
R: Non programmo troppo. Prendo ciò che viene e vedo quello che succede, facendone esperienza. Dopo il liceo vorrei sicuramente fare l’università, perché voglio continuare a studiare nell’ambito della comunicazione e del marketing. Per il resto vedremo ciò che accade.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , Data: 06-07-2016 07:46 PM


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