«Goebbels era un maiale narcisista»

Durante la Seconda guerra mondiale, Brunhilde Pomsel era stata la segretaria del Ministro della Propaganda. La donna è deceduta all'età di 106 anni, non prima di svelare in un documentario i segreti del Reich.

segretaria di geobbelsSi chiamava Brunhilde Pomsel, aveva 106 anni ed era l’ultima testimone oculare che ha vissuto dall’interno il regime nazista. E non lo ha fatto come semplice segretaria in qualche ufficio disperso nel Palazzo del Reichstag. Brunhilde ha vissuto, a partire dal 1942, nientemeno che accanto al Ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels. L’ideologo che fu tra i principali artefici del fascino esercitato sulle masse dal Terzo Reich. Lo stesso fascino che portò l’accettazione dei campi di sterminio e all’odio razziale. Si Brunhilde si è spenta il 27 genanio, non prima di aver affidato nel 2016 i suoi ricordi di uno dei periodi più bui della Germania. Lo aveva fatto attraverso il documentario German Life che per la prima volta racconta al mondo uno dei lati nascosti del nazionalsocialismo.

IL RITRATTO DI UN FOLLE
Nel documentario Brunhilde descriveva Goebbels come un «nano delirante», un «maiale» che il primo maggio 1945 si tolse la vita con la moglie nel bunker di Berlino subito dopo aver avvelenato i suoi sei figli. Eppure quell’uomo «narcisista, freddo e rigido come il bastone da passeggio che portava», era anche l’unico «vero intellettuale in quella massa di disadattati che componevano la cerchia intima di Hitler». E lei? Questa donnina ultracentenaria che ruolo aveva nella cancelleria del Reich?

VITTIMA DEL SISTEMA
«Io personalmente non feci niente di male, ma comunque mi do la colpa per essermi disinteressata alla politica in un momento come quello», aveva spiegato. «L’ascesa del nazionalsocialismo è stato un momento davvero terribile, molte persone in Germania non vedevano l’ora che Hitler salisse al potere», ha detto. Quando il Ministero della Propaganda l’ha reclutata per lavorare per Goebbels, lei non ha potuto dire di no. «Era un ordine. Ovvio ero felice del lavoro, mi è piaciuto molto lavorare con gli altri, le donne erano piacevoli e accuratamente selezionate. Stavo nuotando nel denaro. L’unico problema era che non esisteva nulla da comprare».

È ENTRATA NELLA STORIA
E proprio il suo lavoro l’ha portata al centro di eventi storici catastrofici. Brunhilde Pomsel ha vissuto le conseguenze del tentativo di assassinio subito da Hitler nel 1944 ed è stata costretta, insieme agli altri segretari, nel 1945 a scappare dalla giustizia sommaria dell’Armata Rossa che stava conquistando Berlino. Dopo essere stata catturata dai russi, è stata imprigionata sino al 1950. Poi il lavoro in una radio come segretaria e quegli incubi che non sembrano ancora oggi lasciarla in pace.

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Publicato in: Attualità, persone, Top news Argomenti: , , , Data: 30-01-2017 01:13 PM


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