Sly, 70 anni presi a pugni

di Matteo Innocenti
Sylvester Stallone è nato il 6 luglio 1946. La sua carriera è legata soprattutto ai personaggi di Rocky e Rambo. Ma ha fatto anche altro. E oggi è un padre innamorato delle tre figlie.
Rocky e Rambo, due personaggi entrati nella storia del cinema.

Rocky e Rambo, due personaggi entrati nella storia del cinema.

«La mia vita è fatta per il 96% di fallimenti e per il 4% di successi, Rocky è stata una delle poche cose che mi sono riuscite davvero bene»: parole di Sylvester Stallone, che il 6 luglio 2016 compie 70 anni. Tempo di bilanci dunque, ma il giudizio che dà di se stesso è davvero ingeneroso, saranno d’accordo i milioni di fan sparsi in tutto il mondo, considerando che l’attore italoamericano è una delle più grandi star di Hollywood (e non da oggi) e che proprio quest’anno ha sfiorato il primo Oscar come attore non protagonista per Creed – Nato per combattere, che ha segnato l’ennesimo ritorno sul grande schermo di Rocky Balboa a 40 anni dal debutto, avvenuto nel 1976: anche in quel caso era arrivato a un passo dall’Oscar senza riuscire ad agguantarlo. Ma il primo Rocky se ne aggiudicò comunque tre, tra cui quello per il miglior film. Oltre al pugile più famoso del cinema, Stallone è stato anche il veterano del Vietnam Rambo e oggi rimpiange di essere rimasto ingabbiato in questi due ruoli iconici: «Avrei voluto avere una carriera più varia. Invidio Tom Hanks che ha fatto un lavoro incredibile e interpretato mille ruoli diversi, ma io ogni volta che ho tentato di fare qualcosa di diverso mi sentivo rispondere che stavo solo cercando di cambiare faccia al mio personaggio». E in effetti i tentativi di affrancarsi da Rocky e Rambo sono stati molteplici in oltre 45 anni di carriera, tra polizieschi (Tango & Cash, Cobra e Cop Land), film di fantascienza (Demolition Man e Dredd – La legge sono io), altri con tema sportivo (Fuga per la vittoria, Driven e Il grande match) e persino commedie (Oscar – Un fidanzato per due figlie e Fermati, o mamma spara), un genere che davvero non è sembrato nelle sue corde. A differenza dell’action movie, come hanno dimostrato Cliffhanger e la recente saga de I mercenari, dove ha ‘arruolato’ altre vecchie glorie come Arnold Schwarzenegger, Bruce Willis, Cuck Norris, Mickey Rourke, Harrison Ford e Mel Gibson. Ecco cinque cose che forse non sapete su ‘Sly’.

bambino stalloneBAMBINO BALBUZIENTE E RACHITICO
Nato il 6 luglio 1946 in un istituto di carità di Hell’s Kitchen, quartiere di Manhattan, da un barbiere di origini pugliesi e da un’astrologa, Sylvester Gardenzio Stallone (chiamato così in onore del nonno paterno, Silvestro) ha avuto un’infanzia difficile, iniziata con una paralisi del viso causata dal forcipe. Non solo: il piccolo Stallone aveva anche problemi di balbuzie e, sembra incredibile visto il fisico che si è poi costruito, era anche affetto da rachitismo. Solo a Philadelphia, città dove si è trasferito insieme alla madre divorziata e a cui resterà per sempre legato, è riuscito a superare i problemi fisici grazie alla passione per lo sport, entrando nella squadra di football della scuola e praticando anche la scherma.

stud stalloneNEL CINEMA UN INIZIO SOFT… PORN
Dopo la partecipazione ad alcuni spettacoli teatrali, il giovane Sylvester si è appassionato alla recitazione e si è trasferito a Miami per frequentare la facoltà di arte drammatica. Pur di mantenersi gli studi ha fatto i lavori più vari, dall’inserviente allo zoo alla maschera al cinema e, una volta tornato a New York ha partecipato a un film erotico, The Party at Kitty and Stud’s, distribuito poi in Italia dopo il successo di Rocky con il titolo Italian Stallion – Porno proibito: «All’epoca ero stato buttato fuori di casa ed ero un senzatetto, mi pagarono 200 dollari per due giorni di lavoro», ha raccontato anni dopo.

rocky stepsI ROCKY STEPS E LA STATUA DI PHILADELPHIA
Il 1976 è stato l’anno della svolta per Stallone: affascinato dall’incontro di boxe tra Muhammad Alì e Chuck Wepner, ha scritto in soli tre giorni la sceneggiatura di Rocky, film che poi, girato a basso costo, si è rivelato un successo clamoroso. Tre gli Oscar vinti (miglior film, regia e montaggio) e in tutto sei nomination, tra cui quelle per Stallone, allora appena trentenne, per interpretazione e sceneggiatura. Gli intensi allenamenti del pugile, che si concludono in cima alla scalinata del Philadelphia Museum of Art, sono subito diventato un cult tra i fan di Rocky e oggi chi visita la città non può non può non ripercorrere i passi, su per i suoi 72 gradini della scalinata, che gli americani ormai chiamano ‘Rocky Steps‘. Magari alzando le braccia per delle foto in posa plastica. Ai suoi piedi c’è una statua alta tre metri, che raffigura proprio Rocky Balboa, commissionata da Stallone nel 1982, per le riprese del terzo capitolo della saga.

stallone pittorePASSIONE E TALENTO PER LA PITTURA
Stallone non è un uomo tutto cinema e palestra. È anche un appassionato di arte, che tra l’altro ha iniziato a dipingere in gioventù, dedicandosi con un certo successo alla pittura surrealista. Nel 2011 l’attore ha presentato la mostra Sylvester Stallone, 35 years of painting, retrospettiva delle sue opere alla galleria Gmurzynska di Sankt Moritz, in Svizzera. E nel 2013 ha invece esposto 36 dipinti prima a Zurigo e poi al Museo di Stato Russo di San Pietroburgo: il critico d’arte lo ha addirittura paragonato a Jean-Michel Basquiat. Alcune opere di Stallone sono state vendute addirittura per 120 mila dollari.

figlie stalloneUN (FUTURO) SUOCERO INGOMBRANTE
Stallone si è sposato tre volte. Dal primo matrimonio con la collega Sasha Czack sono nati i figli Sage (scomparso nel 2012) e Seargeoh (affetto da una grave forma di autismo). A metà degli Anni ’80 è poi convolato a nozze con Brigitte Nielsen, da cui ha divorziato poco dopo. Dal 1997 è felicemente sposato con Jennifer Flavin, ex modella conosciuta sul set di Rocky V, che gli ha dato tre figlie: Sophia Rose, Scarlet Rose e Sistine Rose, che l’hanno accompagnato della trionfale serata in cui ha vinto il Golden Globe. «La loro madre si è occupata molto della loro educazione, rendendole le tre ragazze meravigliose che sono. Per quel che mi riguarda, sono un padre all’antica e quindi il consiglio che do alle mie figlie è: non fidatevi di nessun uomo, non importa cosa vi racconti. Devo ammetterlo, è dura avere tre figlie così belle», ha spiegato Stallone. I pretendenti sono avvertiti.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: Data: 06-07-2016 01:49 PM


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