Tutti gli altri Pistorius

di Federico Capra
Dal sei volte medaglia d'oro ai Giochi paralimpici a O.J. Simpson, passando per Edmundo e Aaron Hernandez. Ecco tutti gli sportivi accusati o condannati per aver commesso omicidi.

Aaron_HernandezAlla fine Oscar Pistorius sconterà il suo debito con la giustizia. La Corte d’Appello del Tribunale di Pretoria ha infatti condannato l’ex atleta a sei anni di reclusione per l’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp avvenuto il 14 febbraio 2013. Una punizione blanda per il sei volte medaglia d’oro ai Giochi parolimpici. Soprattutto perché l’accusa proponeva una pena maggiore stimata intorno ai 15 anni, il minimo per chi in Sudafrica commette un omicidio. «Ogni caso deve essere valutato in base ai suoi fatti in cerca di un equilibrio tra le circostanze personali dell’imputato, la gravità del reato, l’interesse della società così come quello della vittima del reato commesso. Tutti questi (fattori) sono stati presi in considerazione», si legge nelle motivazioni del giudice della Corte d’Appello. Poco prima di pronunciare il verdetto la toga sudafricana aveva aggiunto che in questo caso «le attenuanti hanno un maggior peso rispetto ai fattori aggravanti» e che «una pena detentiva lunga non servirà la giustizia», sottolineando che «il recupero é possibile, ma dipenderà soprattutto dall’atteggiamento dell’imputato rispetto alla punizione impostagli». Ma Oscar Pistorius non è stato l’unico atleta ad aver avuto guai con la giustizia.

o j simpsonIL CASO O. J. SIMPSON
Era il 12 giugno 1995 quando l’America si svegliò nel bel mezzo del suo incubo peggiore. Sulle pagine dei giornali di tutto il Paese troneggiava la foto del beniamino del football Orenthal James Simpson, arrestato per l’assassinio della moglie Nicole Brown e dell’amante 25enne Ronald Lyle Goldman. Le prove raccolte dalla polizia, dopo il ritrovamento dei due cadaveri nel condominio dove viveva la Brown, portarono subito a sospettare dell’ex atleta statunitense arrestato il 17 giugno dopo un inseguimento rocambolesco. Poi il lungo processo iniziato il 9 novembre 1995 con il giuramento dei membri della corte e terminato con l’assoluzione di Simpson. I dubbi su questo caso sono ancora molti, soprattutto dopo che in sede civile, il 4 febbraio 1997, un nuovo processo a carico dell’atleta giudicò Simpson responsabile dei due omicidi assegnando alle famiglie delle vittime un risarcimento di 8,5 milioni di dollari.

Aaron Hernandez e ray LewisFOOTBALL MACCHIATO DI SANGUE
Dopo il caso di O. J. Simpson altri atleti del football americano sono stati accusati di omicidio. Uno su tutti Aaron Hernandez arrestato il 26 giugno 2013 in seguito all’assassinio del collega Odin Lloyd. Un efferato assassinio dovuto, secondo una prima ricostruzione dei fatti, a motivi di gelosia. Da quel momento il mondo del football rinnegò una delle sue stelle più promettenti. Scaricato dai Patriots, con conseguente risoluzione del contratto, il 15 aprile 2015 Hernandez venne condannato per omicidio di primo grado dalla Bristol County Superior Court in Massachusetts. Stessa sorte sarebbe toccata anni prima anche a Ray Anthony Lewis se non fosse stato scagionato dalle accuse di omicidio. Tutta colpa dei balordi che frequentava e che avevano accoltellato, fuori dalla discoteca in cui si trovava il linebaker, alcuni uomini. Lui però, non c’entrava nulla e dopo 15 giorni in manette confessò di aver protetto alcuni balordi e nulla più.

OctavioJordanSilva-H130705191346CALCIO VIOLENTO
E nemmeno gli altri sport sembrano essere esenti dai loro scandali dconvolgenti. Era l’estate 2013 quando in Brasile una partita di calcio si trasformò nel teatro di una violenza disumana. La follia esplose sul campo dilettantistico Pio XII nello stato di Maranhão, quando l’arbitro della partita, Otavio Silva Cantanhede Giordano, ha accoltellato il giocatore Josenir dos Santos Abreu uccidendolo. Una reazione sconsiderata nata dopo che il giocatore aveva iniziato a prendere a calci l’arbitro a causa di un’espulsione non gradita. Il gesto avventato del 20enne Otavio Silva poi scatenato l’inferno sia sugli spalti che in campo. Il ragazzo è stato presto circondato, legato, picchiato, lapidato e squartato.

edmundoGUIDA PERICOLOSA
I tifosi di Napoli e Fiorentina lo ricordano più per il suo soprannome O Animal che per le giocate e i gol segnati. Un carattere spigoloso, fuori dagli schemi, che ha portato Edmundo Alves de Souza Neto a essere uno dei personaggi più discussi del mondo del pallone. Questo sino all’arresto avvenuto il 15 giugno 2011 a causa della morte di tre persone, e al ferimento di altrettante, avvenuta durante un incidente causato proprio dal calciatore a Rio de Janeiro nel 1995. In precedenza, nell’ottobre del 1999, era stato condannato a quattro anni e mezzo di carcere in regime di semilibertà, pena sempre evitata grazie ai continui ricorsi portati avanti dai legali del calciatore.

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