Bikini da grande schermo

di Matteo Innocenti
Il costume a due pezzi festeggia i suoi primi 70 anni. Da Brigitte Bardot a Angelina Jolie, passando per Ursula Andress, a renderlo un capo irrinunciabile sono state anche le dive del cinema.
Carrie Fisher nei (pochi) panni della Principessa Leia,  fotografata da Rolling Stone nel 1983.

Carrie Fisher nei (pochi) panni della Principessa Leia, nel servizio fotografico per Rolling Stone nel 1983.

A vita alta oppure bassa, a fascia, sgambato, con i laccetti e con inserti in pizzo, con le coppe push up o il reggiseno a triangolo. Lo abbiamo visto indossare in tanti modi e continueremo a farlo: il bikini festeggia i suoi primi 70 anni, senza invecchiare ma anzi rinnovandosi di continuo, perché il costume da bagno a due pezzi è un indumento irrinunciabile in spiaggia. Come testimoniano i mosaici della Villa Romana del Casale a Piazza Armerina, a coprire seno e pube ci avevano già pensato i romani, ma ufficialmente la data di nascita del bikini è il 5 luglio 1946, data in cui fu presentato al mondo dal francese Louis Réard. In quel giorno la prima donna a indossarlo, presso il Piscine Molitor di Parigi, fu la danzatrice Micheline Berardini. Quanto al nome bikini, com’è noto Réard lo scelse per omaggiare l’omonimo atollo nelle isole Marshall dove gli Stati Uniti pochi mesi prima avevano testato la bomba atomica: l’inventore riteneva (a ragione) che il nuovo capo avrebbe avuto simili effetti esplosivi. Il due pezzi non ha avuto però un successo immediato, perché all’epoca le donne erano solite indossare costumi decisamente più castigati. A sdoganarlo hanno contribuito senza dubbio i film di Hollywood e anche quelli europei, ma soprattutto le loro protagoniste, che lo hanno indossato facendo sognare gli spettatori in sala. LetteraDonna ha selezionato i dieci bikini più iconici della storia del cinema.

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Publicato in: Attualità, foto, Gallery, persone, Protagonisti Argomenti: Data: 05-07-2016 01:30 PM


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