Buoni genitori? L'età non c'entra

Erano stati privati della loro bambina perché giudicati troppo anziani. Ora la Cassazione ha revocato il verdetto e Gabriella Carsano e Luigi Deambrosis possono riavere la piccola.

Gabriella Carsano,  Luigi DeambrosisGabriella Carsano, 63 anni, e Luigi Deambrosis, 74, possono finalmente riabbracciare la loro piccola. Genitori di una bambina nata nel 2010, ne erano stati privati dalla Corte Suprema che l’aveva dichiarata adottabile in quanto figlia di una coppia troppo anziana e ‘sbadata’.

«TROPPO ANZIANI»
Nelle pagine della sentenza i magistrati avevano affermato che, a quell’età, la scelta di marito e moglie di avere una bambina si fondava «sulla volontà di onnipotenza, sul desiderio di soddisfare a tutti i costi i propri bisogni, accantonando quindi le leggi di natura e senza porsi il problema che la piccola resterà orfana in giovane età», con tutti i problemi che ne conseguirebbero.

«MAI ABBANDONATO LA PICCOLA»
Adesso, invece, la Cassazione ha dato ragione al ricorso dei due genitori ritenendoli capaci di compiere il loro dovere. Marito e moglie erano anche stati accusati, e poi assolti, per abbandono di minore: alcuni vicini avevano testimoniato che la piccola era stata lasciata da sola in macchina a piangere «per 40-45 minuti». «Al massimo 7-8, stavo scaricando alcuni pacchi», si era difeso il padre.

NESSUN LIMITE D’ETÀ
Nel nuovo verdetto si legge che è «errato» il riferimento a pretesi ‘limiti’ che la legge italiana prevederebbe per chi intende generare un figlio, i quali non esistono». E ancora, che non ci sono elementi «che possano illuminare circa l’assoluta inidoneità genitoriale, agganciata all’età o ad altro, da cui far derivare la misura estrema, e dai risvolti irreversibili, quali è lo stato di adottabilità».

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , Data: 01-07-2016 01:31 PM


Una risposta a “Buoni genitori? L’età non c’entra”

  1. Grazia scrive:

    Che grandissima scemenza. Come al solito, l’uomo si ritiene molto più saggio e intelligente della natura e fa disastri. Il fatto che non ci sia “limite per procreare” permette tecnicamente ad una donna e uomo in età avanzata di avere figli che poi, dopo vent’anni, potrebbero essere già orfani con una probabilità estremamente maggiore rispetto ai loro coetanei. Ma chissenefrega dei bambini, l’importante è soddisfare il capriccio di adulti vecchi nel corpo e infantili nel cervello. In nome del “diritto al figlio a tutti i costi”, manco fosse un pupazzo o un coupon. Che disgusto!!!

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