Da Wimbledon ad Harvard

«Non vedo l’ora di cominciare le lezioni». Maria Sharapova, la campionessa russa squalificata due anni per doping, si è iscritta a un corso di due settimane presso la prestigiosa università.

«Non sono sicura di come sia potuto accadere ma… ciao Harvard! Non vedo l’ora di cominciare le lezioni…», twitta Maria Sharapova la campionessa russa squalificata due anni per doping.
Nel circuito professionistico dal 2001, nella sua carriera, ha vinto 35 tornei in singolare, tra cui tutti i Grande Slam, le WTA Finals nel 2004 e 12 tornei Premier. Era sulla cresta dell’onda da 12 anni, ma la battuta d’arresto l’ha ricevuta agli Australian Open quando è risultata positiva al meldonium, inserito dalla Wada, l’agenzia mondiale antidoping, nell’elenco delle sostanze vietate. Da diversi controlli, infatti era emerso che il suo utilizzo migliorava l’afflusso sanguigno e di conseguenza le prestazioni atletiche. Questo farmaco ha causato più di 170 casi di doping tra il 2015 e il 2016.

UN CORSO DI DUE SETTIMANE
Dopo la sospensione Sharapova ha deciso di giocare in attacco presentando ricorso davanti alla Corte di Arbitrato per lo Sport (Tas). In attesa della sentenza attesa il 18 luglio 2016,  ha deciso di iscriversi all’Harvard Business School di Boston.
L’atleta, che ha dato la notizia sui suoi account Twitter e Facebook postando anche diverse foto di lei in visita al campus, non ha però spiegato quale titolo vorrebbe conseguire nella prestigiosa Università: sappiamo solo che il corso ha una durata di due settimane ed è in programma durante l’estate.
Scelta non del tutto casuale quella della Business School in quanto nel 2012 aveva lanciato il suo marchio di caramelle Sugarpova e, più recentemente, nella primavera del 2016 è sbarcata sul mercato dolciario americano ed europeo con le sue nuove barrette di cioccolato.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , , , Data: 30-06-2016 02:43 PM


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