«L'amore? Cercatelo in tivù»

di Laura Frigerio
Il 19 giugno la conduttrice e neo sposa Andrea Delogu debutta su FoxLife con Parla con lei e ci racconta il suo punto di vista sul fenomeno dei dating show: «Ero scettica, ma sbagliavo».

andrea deloguDating show: una vera passione. Ce lo conferma Parla con lei, in prima serata su FoxLife dal 29 giugno, condotto da Andrea Delogu. Una scelta, quella di Fox (ma anche di FremantleMedia che ha partecipato alla produzione del programma), verso un trend in crescita. Negli Anni ’80 tutti ricorderete Il gioco delle coppie, che nei ’90 ha passato il testimone ad Agenzia matrimoniale, prima del boom di Uomini e Donne. Ora però il programma cult di Maria De Filippi non è solo: lei stessa ha creato Temptation Island e sono arrivati altri show come Take Me Out e Undressed, che stanno avendo un grande successo.
Parla con lei si distingue però nell’approccio: una single avrà una giornata per osservare le vite di tre pretendenti dotati di videocamera, che potranno chiacchierare con lei ma senza vederla e farsi vedere. Alla fine la donna dovrà fare la sua scelta seguendo l’istinto, senza farsi condizionare dall’aspetto fisico. Le puntate saranno una decina e la Rete, senza svelarci troppo, ci ha fatto intendere che Cupido in alcuni casi ce l’ha fatta. «Io avrei partecipato a un programma simile. Ma solo perché sono un po’ vanitosa e mi piace farmi corteggiare», ha svelato a LetteraDonna la conduttrice appena sposata con Francesco Montanari, attore di Romanzo Criminale.

Roma Fiction Fest 2014 - Closing CeremonyDOMANDA: Perché bisognerebbe preferire questo tipo di approccio a quello reale?
RISPOSTA: Il più delle volte il dating show toglie il classico imbarazzo del primo appuntamento. Quello che ho vissuto anch’io con mio marito.
D: A proposito, che ne pensa lui del programma?
R: Era incuriosito dalla cosa ed è voluto venire sul set. Devo dire che è rimasto entusiasta e mi ha dato tutto il suo appoggio, per me fondamentale.
D: Lei prima seguiva i dating show come telespettatrice?
R: Devo essere sincera: quando li guardavo ero molto scettica e pensavo che dietro ci fosse qualche manipolazione, perché non credevo fosse possibile che delle persone dopo essersi conosciute davanti alle telecamere si fidanzassero davvero. Ho accettato anche per questo, perché volevo sapere cosa c’era dietro e sono stata smentita: vivendone da vicino i meccanismi mi sono resa conto che a questi programmi partecipano persone vere che provano emozioni sincere.
D: Come si pone nei confronti delle concorrenti?
R: Stando ben 20 ore insieme a loro è inevitabile che si crei una certa empatia, divento per loro una confidente e non posso fare a meno di sperare che alla fine scelgano l’uomo giusto. Lo confesso: con alcune di loro mi sono anche scambiata il numero di telefono.
D: Qual è la differenza tra i social, che favoriscono la socializzazione tramite uno schermo, e Parla con lei?
R: Sui social c’è un’immagine di noi filtrata: mettiamo quello che vogliamo (per lo più cose positive) che, spesso, non corrispondono del tutto alla verità. In Parla con lei, invece, tutto viene inevitabilmente a galla: non si possono nascondere molte cose stando con una videocamera addosso per un giorno intero.
D: Come mai così tante persone cercano l’amore in tivù?
R: Perché siamo abituati a fare troppe cose e magari tutte insieme: andiamo dal parrucchiere e intanto mandiamo delle mail di lavoro, in palestra parliamo al telefono con le amiche. La tecnologia ci ha riempito di nozioni e possibilità, ci ha reso multitasking, ma alla fine ci ha tolto un po’ di tempo reale per coltivare il nostro privato.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 29-06-2016 12:10 PM


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