Mamma grazie alla maternità surrogata

Sonia Cellini è la prima donna in Italia ad aver ammesso pubblicamente di essere diventata madre di due bambini nati con questa tecnica. Ecco la sua storia.

sonia celliniA un primo sguardo Sonia Cellini può sembrare una mamma come tante altre. Rimasta senza utero né ovaie a causa di un intervento a cui è stata sottoposta da giovanissima, questa donna di 46 anni non si è arresa a diventare madre. Un desiderio che, insieme al marito Moreno, l’aveva portata a percorrere ogni strada possibile per diventare genitore. «Ci eravamo rivolti ai servizi sociali per un’eventuale richiesta di adozione. Non era andata benissimo. L’assistente sociale ci aveva consigliato di desistere poiché i tempi erano molto lunghi e mio marito era ormai fuori età», ha raccontato al Corriere della Sera. Da qui il tentativo estremo: ricorrere alla maternità surrogata.

LA DECISIONE
«A parlarmene era stata mia sorella. Quando ho proposto questa soluzione a Moreno ha subito accettato». Da qui la decisione di andare a Kiev in Ucraina, Paese che prevede questa tecnica «almeno sino all’età di 35 anni per le donne». «Abbiamo contattato questa ragazza che abita a 800 chilometri dalla capitale che fa la mamma surrogata di mestiere. Il tutto per garantire un futuro a lei e alla sua bambina», ha aggiunto Sonia. Ed ecco che dopo le terapie del caso la lieta notizia. «Quando lei è rimasta incinta mi sono sentita incinta anche io. Ad assistere al parto poi siamo volate in Ucraina io e mia mamma. L’ho ringraziata per quanto fatto ma lei mi ha detto che era il suo lavoro nulla più».

IL PROCESSO
Ma quella di Sonia e di Moreno poteva essere una storia priva di lieto fine. «Siamo stati i primi ad aver raccontato la verità. Ovvero che i bambini erano nati tramite fecondazione surrogata». Una confessione che ha causato diversi problemi ai due neo-genitori. «Un giorno alla porta ha bussato il Maresciallo dei carabinieri che ci notificava l’atto dell’indagine in corso perché in Italia questa pratica è proibita». Da qui il lungo processo durato quasi due anni in cui la coppia non si è mai sottratta «a nessuna richiesta del Tribunale» che alla fine ha archiviato ad agosto 2015 il caso perché il fatto non sussisteva. Per la legge ora Sonia è mamma dei suoi bambini anche per l’Italia.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: Data: 28-06-2016 06:40 PM


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