Una donna per il dopo Brexit?

David Cameron si è dimesso. Il prossimo primo ministro? Boris Johnson sembra il candidato più forte. Ma le outsider Theresa May e Nicky Morgan potrebbero sorprendere. Ecco chi sono.

david cameron dimissioni brexitDavid Cameron si è dimesso. È la prima conseguenza della Brexit, sancita dal referendum dove il fronte del leave si è affermato con il 51,9% dei voti. I quotidiani inglesi hanno già cominciato a chiedersi chi potrà essere il successore dell’ormai ex primo ministro. E Boris Johnson, che in molti definiscono come il Donald Trump britannico, sembra essere il candidato più forte. Tra gli outsider, però, il Financial Times suggerisce il nome di due donne: Theresa May e Nicky Morgan. Scopriamo chi sono.

theresa may primo ministro brexitLA NUOVA TATCHER?
Il segretariato di stato per gli affari interni del Regno Unito è un ruolo che, tradizionalmente, tende a distruggere le carriere anche dei politici più scafati. Il fatto che Theresa May sia in carica da cinque anni, durante i quali ha visto la sua popolarità continuare a crescere, la dice lunga sulla sua forza. Che si è costruita man mano, attraverso tre decenni, partendo dal basso. Prima come consigliera comunale nel quartiere londinese di Merton, poi arrivando nel 1997 in parlamento e venendo eletta, nel 2002, come presidente dei Tory. Perché è evidente che il vento del conservatorismo soffi più forte che mai, nel Regno Unito quanto in Europa. E Theresa May potrebbe avere l’atteggiamento giusto. Già nel 2015 aveva espresso forti preoccupazioni per il flusso migratorio verso l’UK, e non tanto nei confronti di siriani, africani e mediorientali, ma soprattutto verso i cittadini Ue, italiani in primis. Forse non è la nuova lady di ferro, ma poco ci manca: da donna, non le interessa fare la vittima, ma solo lavorare al meglio delle proprie possibilità. Combattendo, ad esempio, pedofili e corruzione, due tra le sue battaglie più popolari.

nicky morgan primo ministro brexitLADY NORMAL
Più esigue le possibilità di Nicky Morgan. Ma l’attuale ministro dell’Educazione già sul finire del 2015 non faceva mistero del desiderio di vedere nuovamente una donna diventare primo ministro. Esperta di diritto societario, è diventata parlamentare nel 2010 e dal 2014 è appunto ministro dell’Educazione e delle Pari Opportunità. E, per ora, sembra intenzionata a spingere proprio sulla questione di genere, visto che ha dichiarato di non volere vedere due uomini bianchi concorrere per la posizione di leader dei conservatori. Il suo programma elettorale, per ora, è piuttosto vago, anche se improntato al buon senso: buoni ospedali, buone scuole, assistenza statale alle imprese. Tutto un po’ troppo ‘normale’ secondo il Telegraph. Alla Morgan mancherebbe un imperscrutabile quid per poter diventare premier. Lei stessa è sembrata ancora titubante, visto che dovrebbe prima prendere in considerazione le esigenze familiari (è madre di un bambino di sette anni), valutando pro e contro di un ruolo che le imporrebbe una pressione psicologica a dir poco notevole. C’è da dire che l’esito della Brexit ha probabilmente scombussolato i piani di Morgan. Probabilmente avrebbe preferito consolidare la propria fama da ministro prima di gettarsi nell’agone che porta a Downing Street. Ma le dimissioni di Cameron hanno rimescolato le carte in tavola. E ora Nicky deve giocare.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , , Data: 24-06-2016 12:37 PM


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