Studiare, un gioco da ragazzi

Usare mappe mentali, partire dalla fine, leggere velocemente. La maturità è alle porte e per il grande ripasso finale è fondamentale tenere allenata la memoria. I consigli per ottimizzare i tempi.

High School Student Holding Lots of BooksGli esami della maturità sono alle porte: il rush finale è iniziato e mercoledì 22 giugno gli studenti dell’ultimo anno si cimenteranno con la prima prova, seguita dalla seconda (il 23) e dalla terza (il 24). Per poi concludere con la temutissima interrogazione orale, uno dei peggiori incubi dei maturandi, soprattutto per il timore dei vuoti di memoria. Ma ci sono delle regole d’oro da mettere in pratica per ottimizzare le proprie performance davanti ai professori, mantenendo il più possibile la mente lucida.
«La differenza fra lo studio efficace e lo studio efficiente è la stessa che passa fra il rullo e la matita per verniciare le pareti di una stanza.  Per questo è fondamentale conoscere le tecniche di memoria per potenziare lo studio e fare la differenza nella preparazione e nei risultati, soprattutto agli esami di maturità»: a spiegarlo è Matteo Salvo, International Master of Memory e autore di Studiare è un gioco da ragazzi (edito da Gribaudo - IF Idee editoriali, Feltrinelli), precisando però che «per mettere davvero il turbo alla propria mente e ottenere risultati importanti è fondamentale acquisire la padronanza delle tecniche di memoria, come la mappe mentali».

STUDIA PER SPIEGARE
Alla base di una strategia di studio efficace ci deve essere un approccio attivo, quello di chi esce dagli schemi e non studia solo per imparare, ma come se dovesse spiegare le informazioni apprese a qualcun altro: in questo modo sarete più partecipi e coinvolti.

PARTI DALLA FINE
Per ottimizzare la resa del ripassone partite dalla fine del testo di studio, leggendo attentamente l’indice e l’architettura dei capitoli per mettere a fuoco in modo rapido ed efficace i concetti chiave. In questo modo avrete una visione d’insieme dei punti da toccare. Anche le domande che spesso si trovano alla fine di ogni capitolo sono importanti, perché aiutano a capire se la tua preparazione copre davvero tutti i temi.

USA MAPPE MENTALI
Immaginare è fondamentale: rappresentate in modo grafico l’indice del vostro libro di testo utilizzando la struttura della mappa mentale. Per iniziare a disegnarla identifica un nucleo, o concetto chiave, che abbinerete a un’immagine per favorire associazioni creative, collocandolo al centro del foglio. Sviluppate poi il fulcro concettuale della mappa attraverso con l’aiuto di di rami colorati e curvi, associati a parole chiave e organizzati in senso orario.

LETTURA VELOCE
Grazie alla lettura veloce potrete raddoppiare la velocità di lettura e di ripasso e persino triplicarla. È un risultato che si realizza principalmente attraverso a tre esercizi e i risultati sono proporzionati all’allenamento. I parametri per valutare l’efficacia della lettura veloce sono il numero di Parole Al Minuto che si riesce a leggere (PAM) ed il Coefficiente di Ritenzione (CR), ossia quanto si ricorda di ciò che è stato letto. Infatti, le tecniche di lettura veloce hanno un doppio obiettivo: ridurre il tempo di lettura ed incrementare il coefficiente di ritenzione.

IL RITMO GIUSTO
Maratona dell’ultimo minuto? Sì, ma senza strafare. Impostate cicli di studio a breve termine, con  pause a intervalli regolari per andare oltre la noia, l’ansia o lo stress emotivo. Lo studio ottimale è costituito da tranche da 40 – 45 minuti. Il resto dell’ora è fatto da pause da 10-15 minuti utili ad aiutare il cervello a consolidare e sedimentare quello che abbiamo letto.

PRIMA DELLE PROVE? RELAX
Staccare la spina prima dell’esame è necessario. Per presentarsi alle prove con serenità ci sono alcuni piccoli accorgimenti: rilassate la mente circa tre ore prima; cercate di fare qualcosa di divertente e appagante in modo da avere uno stato d’animo gioioso (ad esempio il vostro sport preferito). Per quanto riguarda la preparazione mentale, visualizzate il momento dell’esame già in fase di preparazione e cercate di esporre le vostre mappe mentali come se doveste spiegarle a una persona che non ne conosce i contenuti.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , Data: 19-06-2017 12:00 PM


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