Sposati per piacere

In Marocco si possono contrarre matrimoni temporanei per soddisfare i propri piaceri sessuali. Intervista allo scrittore Tahar Ben Jelloun, che nel suo ultimo romanzo racconta l'intolleranza e la sessualità nel mondo musulmano.

Si sa che la sessualità per i musulmani è da sempre considerata un tabù, ma forse non tutti sanno che nel mondo islamico gli uomini, oltre a poter avere più mogli, possono contrarre matrimoni speciali e temporanei per soddisfare i propri piaceri sessuali. È quello che succede al protagonista del libro Il Matrimonio di piacere (La nave di Teseo, 2016) dello scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun.
Lo scrittore, che con il Premio Goncourt è diventato un punto di riferimento della letteratura francofona, racconta nel suo nuovo romanzo la storia di Amir, un ricco commerciante di Fès, che sposa temporaneamente Nabou, una ragazza fulana di Dakar, città in cui lui si ferma ogni anno per procurarsi la merce. È inizialmente solo un matrimonio per appagare i suoi bisogni sessuali, ma quando Amir si scopre innamorato di Nabou, la fa diventare la sua seconda moglie. Quando lei dà alla luce due gemelli, uno bianco e l’altro nero, deve affrontare la gelosia della prima moglie di Amir, bianca, e il razzismo quotidiano della comunità. Intolleranza e sesso si mescolano nella trama di un libro che porta alla luce la percezione dell’intimità nella società marocchina e di come gli uomini musulmani possano rispondere ai propri istinti sessuali, rispettando il Corano. L’intervista all’autore su Sextelling.

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Publicato in: Attualità, libri Argomenti: , , , Data: 17-06-2016 10:59 AM


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