Anche Joyce aveva la sua musa

di Matteo Innocenti
Nora Barnacle fu la compagna di tutta una vita per lo scrittore. Uscirono insieme per la prima volta il 16 giugno 1904. Proprio il giorno in cui si svolge l'Ulisse. E quello scelto per il Bloomsday.
nora

Nora Barnacle.

Era il 13 gennaio 1941 quando, a Zurigo (Svizzera), James Joyce moriva dopo essere stato operato per un’ulcera duodenale. Si spegneva così, in un letto d’ospedale, uno dei più importanti autori d’Irlanda. In occasione dell’anniversario della sua scomparsa riproponiamo un articolo su Nora Barnacle. La compagna di una vita, quella con cui Joyce aveva condiviso i successi e gli insuccessi della sua carriera letteraria. La stessa che, in un qualche modo, ha ispirato il suo più grande capolavoro: l’Ulisse. 

Dublino, l’Irlanda e tutto il mondo celebrano il Bloomsday, festa dedicata al genio letterario di James Joyce e al suo capolavoro Ulisse, romanzo che si svolge nell’arco di una sola giornata, proprio il 16 giugno del 1904. Una data che Joyce non scelse a caso: proprio quel giorno, infatti, ebbe il primo appuntamento con la ragazza che sarebbe diventata la sua compagna per tutta la vita, Nora Barnacle. Ecco le cose da sapere su di lei e sulla loro storia d’amore, che si svolse tra Irlanda, Italia, Francia e Svizzera.

joyce

James Joyce da giovane.

IL PRIMO APPUNTAMENTO
Joyce e Nora si incontrarono per la prima volta il 10 giugno 1904 in Nassau Street, vicino al Finn’s Hotel, dove lei lavorava come cameriera. Lui le chiese di uscire e così decisero di vedersi quattro giorni dopo, ma all’ultimo Nora non si presentò per impegni di lavoro. La coppia riuscì finalmente a incontrarsi il 16 giugno e la scintilla scoccò subito lungo una passeggiata sul fiume Liffey, nel quartiere di Ringsend. Tra i biografi di Joyce ancora oggi è acceso il dibattito su quel primo appuntamento: alcuni sostengono che Nora fosse in cerca di un’avventura a sfondo erotico, altri che l’incontro fu del tutto casto. Ma sembra che, dopo quel primo appuntamento nella zona del porto, lui le abbia detto: «Hai fatto di me un uomo».

nora

Nora Barnacle.

GLI AMORI SFORTUNATI
Nel 1896, a soli 12 anni, Nora aveva preso una cotta per un suo coetaneo, Michael Feeney, che poco dopo morì a causa della febbre tifoide e di una polmonite. Solo quattro anni dopo, morì prematuramente anche Michael Bodkin, un altro ragazzo con cui aveva iniziato una relazione. Iniziarono a girare brutte voci su Nora, accusata di portare sfortuna. Anni dopo, Joyce avrebbe ‘unito’ i due sfortunati Michael per crearne un altro, di cognome Furey, personaggio tra i protagonisti de I morti, ultimo racconto di Gente di Dublino.

 

joyce famiglia

La famiglia Joyce al completo.

UNA RELAZIONE COMPLICATA
Nata a Galway in un giorno di fine marzo del 1884, Nora Barnacle dette a Joyce due figli, Giorgio e Lucia Anna (nati entrambi a Trieste), e la coppia si sposò solo nel 1931. La loro fu una relazione travagliata: avevano personalità, gusti e background culturali molto diversi. Ricordando il suo primo appuntamento, Nora raccontò: «Lo avevo preso per un marinaio svedese, con quegli occhi blu elettrico, il cappellino e le plimsoll. Quando ha iniziato a parlare mi sono accorta che era solo un’altro dublinese che cercava di rimorchiare una ragazza di campagna». Nelle lettere scritte alle sorelle, si lamentava poi spesso che il compagno beveva troppo, buttando via molti soldi. In più, non era nemmeno una grande fan della sua produzione letteraria, che riteneva troppo difficile da capire: Nora non riuscì mai a leggere l’Ulisse, fermandosi appena a pagina 27. Eppure i due rimasero insieme per tutta la vita.

James Joyce Nora Barnacle

Nora Barnacle e James Joyce nel giorno del loro matrimonio.

LE LETTERE A TINTE FORTI
I biografi la descrivono come un simbolo dell’emancipazione femminile di inizio Novecento: nemmeno 20enne, si trasferì da sola a Dublino, per poi lasciarla alla volta di Trieste insieme ad un uomo con cui non era sposata. È però anche vero che, pur di non lasciare il suo uomo, ha sopportato tutte le sue sbronze e le sue mani bucate, abbassandosi a fare lavori umili quando lui non era ancora uno scrittore di successo. Probabilmente, a tenere insieme la coppia fu la grande attrazione fisica: sembra che Joyce avesse infatti appetiti insaziabili. La conferma? I due si scambiavano lettere dal contenuto fortemente erotico. Una di esse, scritta lui scrisse nel 1909, quando si trovava a Dublino per lavoro mentre la la compagna era rimasta a Trieste con i figli, è stata battuta all’asta da Sotheby’s nel 2004 per 360 mila euro: nelle tre pagine della lettera, Joyce scrisse frasi come «un’ingovernabile lussuria mi anima nei tuoi riguardi», «sei la mia cara piccola serva» e «una prostituta dagli occhi bizzarri».

nora film

Susan Lynch e Ewan McGregor in ‘Nora’.

IL FILM BIOGRAFICO DEL 2000
Nel 1988 uscì una biografia di Nora Barnacle, scritta da Brenda Mannox, da cui nel 2000 fu tratto un film, Nora, che raccontava il suo rapporto tormentato con Joyce e con protagonisti Ewan McGregor e Susan Lynch. L’interpretazione di Nora Barnacle valse all’attrice nordirlandese (ma con madre italiana, per la precisione molisana) il premio irlandese cinematografico Ifta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , Data: 13-01-2017 08:55 AM


Lascia un Commento

*