20 anni senza Mama Jazz

Ella Fitzgerald morì il 15 giugno del 1996. La sua fu una carriera decisamente prolifica: 59 anni di attività e circa 40 milioni di copie vendute. Ecco cinque curiosità su di lei.

ella fitzgeraldIl 15 giugno del 1996 moriva Ella Fitzgerald, considerata una delle più grandi cantanti jazz della storia. Dotata di una passione, un timbro e un’estensione vocale (più di tre ottave), che l’hanno portata a vincere 14 Grammy. La sua fu una carriera decisamente prolifica: 59 anni di attività, una sessantina di album prodotti, e circa 40 milioni di copie vendute. Ecco cinque curiosità su di lei.

IL DEBUTTO A SOLI 16 ANNI
Nata a Newport News (Stati Uniti), nel 1917, Ella perse i genitori all’età di 14 anni e passò l’infanzia all’interno di diversi orfanotrofi. Nel 1934, 16enne, partecipò a un concorso di canto organizzato all’Apollo Theater di Harlem (New York), dove fu notata da un batterista e direttore d’orchestra di spicco dell’epoca swing, Chick Webb. Quest’ultimo la invitò a registrare alcuni brani nella sua band, tra cui una canzone per i bambini del 1879 dal titolo A Tisket A Tasket che diventò, in seguito, l’inno di Ella Fitzgerald in tutto il pianeta.

LO SCAT
La Fitzgerald esibiva spesso la sua grande capacità di improvvisazione jazzistica, in particolare nello scat, una tecnica vocale tipica del jazz (che consiste nell’imitazione di strumenti musicali con la voce) di cui è considerata la maggiore esponente di tutti i tempi. I suoi scat duravano per diversi minuti, senza che l’impronta melodica ne risentisse.

LA CELEBRE IMPROVVISAZIONE
Nel 1960, durante un concerto in Germania, si mise a improvvisare sul titolo Mack the Knife (di Kurt Weill e Bertolt Brecht), avendone dimenticato alcune parole. Una performance per nulla facile (il testo non era sicuramente dei più ‘improvvisabili’) che diventò molto celebre e che la condusse a un Grammy .

«MAMA JAZZ»
I fan italiani la ribattezzarono Mama Jazz, nome del quale l’artista andava orgogliosa: «Alcuni ragazzi in Italia mi chiamano Mama Jazz. Davvero bello. Almeno finché non mi chiameranno Nonna Jazz», dichiarò in un’intervista.

L’AMPUTAZIONE DELLE GAMBE
Negli ultimi anni di vita fu costretta a combattere con gravi problemi di salute. Cieca a causa del diabete mellito, che l’accompagnò dall’infanzia, nel 1994 fu costretta per lo stesso male a farsi amputare le gambe. Morì nel 1996, in California.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 15-06-2016 10:48 AM


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