Dopate prima di Masha

di Matteo Innocenti
Maria Sharapova squalificata per doping. Il suo ritorno in campo è previsto per il 2018. La campionessa russa non è la prima tennista 'beccata' a usare sostanze proibite.

SHARAPOVAA marzo, dopo l’Australian Open, era risultata positiva al meldonium, inserito dal 2016 nella lista delle sostanze proibite. Maria Sharapova si era discolpata, sostenendo di averlo usato per scopi medici, ma l’8 giugno per lei è arrivata la tanto temuta squalifica da parte della Itf. Due anni lontana dai campi: questo il verdetto della Itf, che ha usato il pugno di ferro nei confronti della tennista russa. Maria Sharapova ha già annunciato tramite Facebook che presenterà appello al Tas ma, in attesa del ricorso, potrà tornare a giocare solo a partire dal 26 gennaio 2018. Durante la sua carriera Sharapova si è aggiudicata cinque tornei dello Slam, oltre all’argento olimpico a Londra 2012 e, prima della detronizzazione da parte di Serena Williams, per ben 11 anni è stata in testa alla classifica delle sportive più pagate al mondo, stilata da Forbes. Adesso il suo impero da 200 milioni di dollari (più di 26 all’anno) vacilla sotto i colpi della positività all’antidoping: gli sponsor Nike e Tag Heuer l’hanno ‘mollata‘ all’indomani dell’annuncio della positività e altri potrebbero seguire a ruota. Nel tennis i casi di doping non sono così rari, ma i più famosi riguardano soprattutto gli uomini. Anche se il caso di ‘Masha‘ è il più clamoroso, non è stata però la prima a cadere nella rete della Wada. E, spesso, le squalifiche per doping hanno colpito tenniste lontane dalle prime posizioni del ranking mondiale.

Maria Sharapova Martina Hingis MARTINA HINGIS
La più giovane numero uno mondiale della storia (16 anni, sei mesi e un giorno) Martina Hingis ha dominato il tennis femminile dal 1997 al 2000, periodo durante il quale ha vinto cinque titoli del Grande Slam, prima di ritirarsi nel 2003 a causa di cronici infortuni ai piedi. Tornata in campo, la campionessa svizzera si è poi ritirata una seconda volta quando, nel 2007, è risultata positiva alla cocaina al torneo di Wimbledon. Squalificata per due anni, ha ripreso la racchetta in mano nel 2013, con ottimi risultati nel doppio.

sesilSESIL KARATANTCHEVA
Un caso di doping molto precoce quello di Sesil Karatantcheva, che a inizio 2006, ad appena 16 anni di età, viene trovata positiva al nandrolone e squalificata per due anni. A nulla valsero le giustificazioni legate al suo stato di gravidanza, con cui le concentrazioni di nandrolone riscontrate non furono giudicate compatibili. All’epoca era la numero 35 al mondo: non è più tornata a quei livelli.

KATERYNA KOZLOVAKATERYNA KOZLOVA
Sei mesi di squalifica per Kateryna Kozlova, giovane tennista ucraina fermata da febbraio ad agosto 2015 per la positività alla dimetilbutilamina, uno stimolante. Vincitrice di quattro titoli nel singolare e di tredici nel doppio, è stato nell’aprile dello stesso anno che, curiosamente, ha raggiunto la sua migliore posizione nel singolare Wta piazzandosi esattamente al 100esimo posto.

NURIA LLAGOSTERA VIVESNURIA LLAGOSTERA VIVES
Professionista dal 1996 e con due tornei vinti in carriera, la tennista spagnola è stata al massimo 35esima nel ranking mondiale, nel 2005. Otto anni dopo è stata squalificata dopo un controllo antidoping durante il 2013 Bank of the West Classic.

kristina antoniychukKRISTINA ANTONIYCHUK
Almeno in singolo, nessuna vittoria per la tennista ucraina pizzicata nel 2010, a soli 19 anni, con tracce di furosemide nelle urine. Il diuretico le è costato 11 mesi di squalifica e la sua carriera ha subito si è fermata lì. Era la numero 163 al mondo.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 08-06-2016 07:04 PM


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