Il sessismo si combatte col sessismo?

Gli organizzatori del Glastonbury Festival hanno pensato di creare una zona dedicata esclusivamente a donne, trans, queers e persone disabili. Uno spazio al 100% femminile. Giusto o no?

Glastonbury festivalDal 22 al 26 giugno è in programma in Inghilterra il Glastonbury Festival of Contemporary Performing Arts, conosciuto soprattutto come evento musicale ma che include anche momenti di danza, teatro, circo e cabaret. L’edizione del 2016 porta però con sé una novità non indifferente che probabilmente vuole rispondere all’onda di aggressioni sessuali che si è abbattuta sulla manifestazione nell’estate del 2015.

UNO SPAZIO PER CHI SI IDENTIFICA COME DONNA
Gli organizzatori hanno pensato di creare una zona dedicata esclusivamente a donne, trans, queers e persone disabili. Un padiglione presentato come «rivoluzionario» e battezzato The Sisterhood, per tutti coloro che si identificano nelle ‘categorie’ citate. Lo spazio, ben nascosto, è femminile al 100%, dall’équipe di sicurezza passando per le artiste. Inoltre, le partecipanti hanno la possibilità di assistere a dibattiti e incontri sulla diversità e l’integrazione.

«NECESSARIO IN UN MONDO DI UOMINI»
«Pensiamo che uno spazio dedicato alle donne sia necessario in questo mondo governato da e per gli uomini. L’oppressione contro il sesso femminile si sviluppa oggi in diverse forme, da cultura a cultura», si legge in un comunicato.

DONNE ANCORA PIÙ ISOLATE
Sui social il pubblico ha criticato molto questa scelta. Allontanare le donne, per molti, è un modo per isolarle ed evidenziarne la ‘debolezza’. Non è infatti separando le persone il miglior modo per promuovere la coesione. Come sottolinea una ragazza in un post su Twitter: «Sessismo per combattere il sessismo. Veramente progressista. Grazie per aver fatto regredire tutti gli sforzi del femminismo», ha scritto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , Data: 07-06-2016 12:13 PM


Lascia un Commento

*