Bruciate vive perché libere

È la terribile condanna che è stata inflitta dall'Isis a 19 donne yazide. La loro colpa? Essersi rifiutate di fare sesso con i terroristi del Califfato.

yazideSi erano rifiutate di fare sesso con i militanti dell’Isis, e per questo sono state bruciate vive. Le vittime sono 19 donne yazide cadute in ostaggio del gruppo terroristico e inizialmente destinate a diventare delle schiave sessuali. Ma si sono ribellate, e per questo condannate a morte.

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L’eccidio si è compiuto a Mosul giovedì 2 giugno, secondo quanto riportato da Ara News, un sito web locale gestito da curdi. Prima di venire bruciate vive davanti a una folla di centinaia di persone, spiega la fonte, le donne sono state rinchiuse dentro delle gabbie. Secondo quanto riportato dal Daily Mail, sarebbero circa 3 mila le donne yazide cadute nelle mani dell’Isis nel corso degli anni. Moltissime di queste sono ancora prigioniere, hanno dovuto subire stupri o sono state vittima di omicidi di massa.

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , Data: 06-06-2016 07:36 PM


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