Lo stupro? Solo «20 minuti d’azione»

Così un padre, in una lettera, ha liquidato la violenza sessuale di cui si è reso colpevole il figlio. La condanna a sei mesi di carcere può condizionare la vita del ragazzo, ha scritto. Dimenticando quella della vittima.

brock turnerQualche anno fa si era insinuato il dubbio che uno stupro non potesse essere considerato tale se la ragazza indossava i jeans. Ora c’è chi, evidentemente, vorrebbe porre un limite temporale di ‘accettabilità’ della violenza sessuale. Negli Stati Uniti, infatti, un padre ha liquidato lo stupro di una ragazza, di cui è stato accusato il figlio, definendolo «20 minuti d’azione».

LA VIOLENZA E LA CONDANNA
Nella notte tra il 17 e 18 gennaio 2015 Brock Turner, studente della Stanford University e campione di nuoto, ha abusato sessualmente di una 22enne in stato di semi incoscienza dietro a un cassonetto, nei pressi della confraternita Kappa Alpha. Secondo i capi di accusa, per un reato del genere in California avrebbe potuto ricevere anche una condanna a 14 anni di prigione e, invece, il giudice ha optato per una punizione decisamente più lieve: sei mesi di carcere e tre anni di libertà vigilata, perché una condanna più severa avrebbe potuto «avere un forte impatto su Turner». Insomma, l’impatto sulla ragazza non è stato preso in considerazione. Ma, non soddisfatto, il padre del ragazzo, Dan Turner, ha scritto una lettera per difendere il figlio.

LA LETTERA DEL PADRE
Ecco alcuni passi della lettera: «La vita di Brock è stata modificata profondamente, e per sempre […] Ogni suo minuto di veglia è consumato da preoccupazione, ansia, paura, e depressione. Glielo si può vedere in faccia, nel modo in cui cammina, dalla sua voce debole, dalla sua mancanza di appetito. Brock è sempre stato ghiotto di alcuni tipi di alimenti ed è un ottimo cuoco. Sono sempre stato entusiasta di acquistare per lui grandi bistecche da fare alla griglia o di portargli i sui snack preferiti. Ho sempre dovuto nascondere i miei salatini o le patatine […] Ora mangia a malapena, e solo per sopravvivere. Questa sentenza ha distrutto lui e la nostra famiglia. La sua vita non sarà mai quello che ha sognato e che ha lavorato così duramente per costruire. Questo è il prezzo da pagare per 20 minuti d’azione, su più di 20 anni di vita. Quello che so è che la detenzione non è la punizione appropriata per lui [...] Brock può fare tante cose positive e lavorare per la società ed è totalmente impegnato a spiegare ad altri studenti del college i pericoli del consumo di alcol e della promiscuità sessuale […] La sospensione della pena è quello che ci vorrebbe per Brock in questa situazione e che gli permetterebbe di tornare a fare parte della società in modo nettamente positivo»

 

 

 

 

 

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Publicato in: Attualità, persone, Top news Argomenti: , , Data: 06-06-2016 02:12 PM


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