Fra milioni di stelle

di Stefania Romani
Amate guardare il cielo? Ecco i planetari storici che non potete perdervi.

Se amate osservare le stelle, scoprire i segreti del cielo, immaginare il destino dei corpi celesti, non avete che l’imbarazzo della scelta: potete farlo tra planetari storici e impianti all’avanguardia, che punteggiano tutto il Paese. Molti dei quali sono circondati da paesaggi superbi. Tra questi LetteraDonna ha selezionato i migliori. Si va dalle Dolomiti alle montagne che abbracciano Varese, al panorama lunare di Cagliari, passando per la vista sul Gran Sasso e sul golfo di Napoli.

Planetarium GummerFULL IMMERSION NELLO SPAZIO IN VAL D’EGA
Sembra avere un filo diretto con le stelle il fazzoletto di Val d’Ega che conta paesini da cartolina incastonati nel primo Astrovillaggio d’Europa. Il planetario di ultima generazione, in cui il visitatore viene accolto da ricercatori entusiasti, regala un full immersion nello spazio, l’Osservatorio solare riserva immagini straordinarie e i sentieri legati ai segni zodiacali si dipanano nel paesaggio dolomitico. Poi ci sono i cannocchiali, gli infopoint sui corpi celesti, gli alberghi a tema con le meridiane, le webcam puntate verso il cielo. La valle, fra il Catinaccio e lo Sciliar, con angoli come il lago di Carezza, propone anche itinerari sulle orme di Re Laurino, delle bambole del Latemar, delle streghe. E al tramonto, quando lo Sciliar si tinge di rosa, lo spettacolo della natura è emozionante.

PanoramaPANORAMI MAGICI NEL VARESOTTO
Sempre fra le cime, ma stavolta del Varesotto, c’è l’Osservatorio Astronomico Schiaparelli. Dalla vetta Paradiso, punto panoramico del massiccio Campo dei fiori, con uno sguardo si ammirano i rilievi del Verbano, Ceresio e Lario, che incorniciano paludi, laghi, laghetti. La struttura, fondata da Salvatore Furia nel ’56, è inserita nel Parco regionale, che conta un ambiente incontaminato, con passeggiate per tutti i gusti. Di giorno, oltre alla visione del sole dal telescopio, la specola offre un tuffo nel mondo della meteorologia e della sismica, mentre la sera, dopo un’introduzione sull’attività di ricerca condotta nella Cittadella, dalla terrazza esterna si possono seguire gli astri e le costellazioni.

teramoL’OSSERVATORIO STORICO A TERAMO
Si affaccia sulle cime del Gran Sasso e sui Monti della Laga l’Osservatorio Collurania di Teramo, che vanta oltre 120 anni di storia. Nel complesso, con cupole di telescopi all’avanguardia, attorno a un’elegante palazzina per gli uffici si snodano il centro di calcolo, le foresterie per gli ospiti e il Museo, con sale come quella dello Zodiaco, che custodiscono strumenti antichi quali meridiane, pendoli, telescopi, cronografi. Ai piedi del colle aspetta i visitatori la Grotta della Madonnina. E chi vuole passare dai misteri del cielo ai segreti di una natura incontaminata può optare per un’escursione nel parco nazionale del Gran Sasso, con circuiti nel verde e relativi avvistamenti degli animali.

napoliSUL GOLFO DI NAPOLI
Con il Vesuvio sullo sfondo
e sei ettari di giardino d’impronta ottocentesca, anche l’Osservatorio di Capodimonte, a Napoli, è immerso in un panorama di bellezza straordinaria. Il centro, che ha alle spalle 200 anni di storia e di ricerca, si raccoglie attorno a un edificio monumentale. La sede della specola è collegata da un corridoio sotterraneo a Villa Riccia, nella quale vivevano gli astronomi. Sono poi da vedere il cerchio meridiano di Repsold, un enorme cannocchiale che serviva per individuare la posizione delle stelle, e il museo, con chicche come libri antichi e l’orologio perpetuo dei Farnese. La struttura napoletana, specializzata nello studio del sole e dei meccanismi evolutivi degli astri, organizza visite serali sui temi più diversi. E la città offre spunti di visita che vanno dal fascino senza tempo dei Campi Flegrei, con la costiera a incorniciare i resti archeologici, alla Metrò dell’arte, che grazie alle 180 opere firmate da 90 nomi internazionali, ha cambiato volto a stazioni, vie, incroci.

cagliariPARABOLA DA RECORD A CAGLIARI
Vi stuzzica l’idea di trovarvi nel bel mezzo di un paesaggio lunare, interamente dominato da un Radio Telescopio? È quello che si può fare a Cagliari, dove i ricercatori organizzano visite guidate a SRT, Sardinia Radio Telescope, la terza antenna italiana, dopo quelle di Medicina (Bo) e Noto (Sr), in grado di inseguire gli oggetti in cielo, muovendosi in tutte le direzioni, anche grazie a una parabola di 70 metri di diametro. E nella sede del vecchio planetario è in corso il riallestimento, che avrà una chicca nel teatro scientifico dell’auditorium, con tanto di palco, impianto audio e luci. Altro? La città, che negli ultimi anni sta cambiando volto grazie a interventi architettonici, urbanistici, di restauro, come quello condotto sulle cave medievali di pietra, appena ristrutturate per diventare museo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Lascia un Commento

*