Mostri per errore

Accusati di maltrattamento nei confronti della figlia e di tossicodipendenza, due genitori di Padova sono stati riabilitati dal tribunale dei minori di Venezia. «Sono una mamma e papà modello».

genitori-e-figliIl loro calvario è iniziato il 24 febbraio 2016 quando hanno portato la loro bambina al pronto soccorso. La piccola, di appena un mese, era caduta tagliandosi la lingua. Una giustificazione a cui i medici non hanno creduto e mentre la bambina veniva operata i suoi genitori venivano sospettati. Sospetti pensanti dato che, come aveva scritto il pm del tribunale per i minorenni di Venezia dopo la segnalazione dell’Azienda Ospedaliera di Padova dove la bambina era stata medicata, «l’esame tossicologico eseguito sul capello dell’infante mostra positività alla cocaina».

ABUSI E NON SOLO
Medici e forze dell’ordine avevano creduto in un primo momento che la madre avesse addirittura tagliato la lingua alla figlia perché piangeva troppo. «La piccola versa in una situazione di pericolo, è indispensabile provvedere alla sua tutela in via urgente», continuava a scrivere il pm. A questo si doveva aggiungere l’accusa di tossicodipendenza. Imputazioni pensanti, tanto che il 6 aprile 2016 il tribunale aveva stabilito la «decadenza dalla responsabilità genitoriale di entrambi». Intanto la bambina veniva affidata al servizio sociale in una comunità protetta.

IL CAMBIO DI ROTTA
Ma ecco che martedì 31 maggio 2016 tutto è stato ribaltato. Il Tribunale per i minorenni di Venezia ha infatto deciso di revocare «il collocamento nella casa protetta » e di annullare «anche la sospensione dall’esercizio della responsabilità genitoriale». Il cambio di rotta è stato così motivato dai giudici: «È plausibile la versione fornita dalla madre, cioè che la bambina è caduta dall’ovetto porte enfant che aveva appoggiato al braccio». Ma le tracce di cocaina come si spiegano? «Dalle indagini chimico tossicologiche condotte si è escluso che il padre di Eva sia consumatore di sostanze stupefacenti. La positività rilevata nei capelli della madre è spiegabile con la rilevante somministrazione del farmaco Tramadolo proprio dopo il parto».

GENITORI MODELLO
Ma i giudici non si sono fermati a questo, sottolineando il comportamento esemplare dei due giovani genitori. «Nella relazione della struttura si dà atto della correttezza e del rispetto della madre verso le altre ospiti e verso il personale educativo; del suo rapportarsi in modo dolce e attento verso la bambina di cui riconosceva i bisogni; della puntualità delle visite del padre che si è sempre dimostrato affettuoso e interessato alla bambina».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, persone Argomenti: Data: 01-06-2016 02:34 PM


Lascia un Commento

*