Più parli, meno ti capisco

di Lucrezia Holly Paci
Problemi di coppia? Cercare di risolverli con infinite discussioni potrebbe essere controproducente. Meglio affidarsi alle emozioni e all'empatia. Perché? Ve lo spieghiamo in sette punti.

coppia litigioParole, parole, parole. A volte nelle relazioni ci si perde in chiacchiere e in spiegazioni di troppo. Che compromettono l’intesa, anziché rinnovarla. Secondo le ultime ricerche, bisognerebbe affidarsi di più all’empatia, alle sensazioni, alla comunicazione non verbale. Passare dal piano teorico a quello pratico, dalle ‘paranoie’ alle scuse. E alla riconciliazione. Senza farsi troppi film. Ecco perché in sette punti.

NON SOTTOVALUTARE LA SENSIBILITÀ MASCHILE
Secondo uno studio della Purdue University, quando gli uomini si sentono trattati male o in modo ingiusto tendono a soffrire più delle donne. La maggior parte delle volte lo fanno in silenzio, compensando con il cibo l’esigenza di trovare un conforto che non arriva. Anche se ti sembra che se ne stia ‘fregando’, meglio depennare tattiche di pressing, trucchetti, strategie di parole e paragoni con altri. Piuttosto usa la dolcezza e prova a farlo aprire nei tuoi confronti: la sua indifferenza è solo apparente.

TROPPI MESSAGGI FANNO MALE
Basta messaggi e registrazioni audio. «Buongiorno amore», «Amore che fai?», «Amore mi manchi», «Amore dove andiamo stasera?». Il dialogo di coppia era più efficace e semplice prima dell’era delle comunicazioni di massa. Non sarebbe infatti la quantità ma la qualità dei messaggi a fare la differenza. Lo dice uno studio della Brigham Young University: i messaggi servono soprattutto nella fase iniziale per rapporto, per creare confidenza. Dopodiché, nelle relazioni già avviate, scriversi in continuazione svilisce il contenuto del messaggio e l’intesa. Insomma, se è amore inoltrato, meglio darci un taglio.

MEGLIO IL PRIMO PASSO CHE L’ULTIMA PAROLA
In amore conta più fare pace che aver ragione. Per questo, le relazioni che durano di più sono quelle in cui lei fa il primo passo, anziché quelle in cui lei vuole avere a tutti i costi l’ultima parola. L’empatia – non l’orgoglio – tiene le coppie unite. A rivelarlo è stata una ricerca condotta da Northwestern University: le spiegazioni non portano alla felicità, le azioni di riconciliazione si.

NON DETTO È MEGLIO
L’affiatamento e l’intesa non verbale giovano alla coppia. Non solo in termini affettivi ma anche di benessere fisico. «La qualità delle relazioni coniugali determina la salute nella vecchiaia» – ha sottolineato Christiane Hoppman del Dipartimento di psicologia della UBC. Nel non detto – e nelle sensazioni – starebbe, quindi, il vero potere. Per esempio, può influenzarci di più notare il partner triste che tenere con lui una conversazione razionale sul perché della sua tristezza.

IL RIMPROVERO È DISTRUTTIVO
Ben venga sentirsi liberi di dire la propria in una relazione. Ma occhio a non superare i confini tra libero arbitrio e critiche. A proposito dell’ecologia emozionale di coppia, Gottman – psicologo specializzato nella felicità relazionale – ha sottolineato come i rimproveri diventino spesso distruttivi nei confronti della personalità del partner. Meglio un abbraccio, una carezza o – se non ci si vuole sbilanciare in troppa dolcezza – un silenzio non giudicante. L’altro si sentirà accolto e non respinto.

TANTE PAROLE = TROPPI FILM MENTALI
Spesso, le parole confondono e alimentano paranoie, anziché chiarire e far riappacificare i partner. I film è meglio vederli insieme… piuttosto che farseli (da soli!) nella testa. Anzi: guardare un film in compagnia del partner dopo una discussione risulta addirittura benefico per il suo effetto mitigatore. Parola dei ricercatori della Rochester University che ne hanno testato l’efficacia sulle crisi di coppia.

RAZIOCINIO ECCESSIVO? ROVINA L’AMORE
Ci sono diversi tipi di silenzio: quelli sentiti, che fanno bene, e quelli forzati – fatti per ripicca – che rovinano la coppia. Lo psicoterapeuta Aaron Beck parla a proposito di «conversazioni parallele»: si tratta di quelle discussioni col partner dove alterniamo parole e silenzi per ferirlo, anziché per ascoltarlo. Oltre alle parole non pensate che diciamo, ci sono poi quelle pensate che non diciamo. Si chiamano pensieri automatici e rovinano la sintonia di coppia. Insomma, dove non c’è sentimento c’è raziocinio. Ma il raziocinio eccessivo, combinato a orgoglio e paure, rovina l’amore. Non lo rinnova.

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Publicato in: Attualità Argomenti: Data: 31-05-2016 05:24 PM


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