«Istigazione alla violenza? No, arte»

di Lara De Luna
Gomorra? «Ha il pregio di raccontare la realtà», dice l'attrice transessuale che nella serie interpreta Nina. E sull'omosessualità dice: «Per la camorra è una condanna a morte».

gomorraPer il pubblico di Gomorra- La serie è Nina, la fidanzata del boss Salvatore Conte, ma nella vita di tutti i giorni si chiama Alessandra e ha solo 19 anni. Una giovane attrice transessuale che porta con sé una vita complessa, fatta di esperienze dolorose e piccoli dolori quotidiani dovuti a una società che fatica ancora ad accettare «quelle come noi». Ogni giorno lavora duramente come parrucchiera, un po’ come Nina «che si mantiene facendo la cantante, perché non tutte le transessuali sono prostitute». Carattere forte e determinato, Alessandra Langella guarda con entusiasmo al futuro e studia recitazione, sognando di poter essere un esempio per tutti quei ragazzi che come lei si trovano «a vivere in un corpo che non li rispecchia».

DOMANDA: Come è iniziata la sua avventura in Gomorra?
RISPOSTA: Mi chiamarono tramite l’Arcigay, che aveva presentato alla produzione la candidatura delle ragazze che riteneva più appropriate. Ero una fan della serie, ma non conoscevo nessuno del mondo del cinema. La telefonata mi ha colta di sorpresa, pensavo a un sogno, ma nulla più: eravamo più di 600, non immaginavo prendessero me.
D: Quali sono i ricordi più belli?
R: Tanti. E tra i tanti lavorare con Marco Palvetti ha sicuramente un posto speciale. La prima serie di Gomorra l’avevo vista quasi solo per lui e quando mi hanno comunicato che non solo ero parte del cast ma che avrei impersonato la sua fidanzata, ero emozionatissima. Mi sentivo in imbarazzo, ma lui si è rivelato essere una persona fantastica: mi ha trattata come una ragazza normale, una collega. È filato tutto liscio.
D: E il resto del cast?
R: Tutti mi hanno fatto sentire a casa. Stefano Sollima è un grandissimo regista e una grande persona; non sono stata trattata nemmeno per un attimo come «quella diversa». Ricordo un episodio con grande affetto: il ragazzo che in una delle scene mi insulta, mi ha invitata a cena per scusarmi. Si sentiva in colpa.
D: Lei ha dichiarato che ci sono somiglianze tra la fiction e sue esperienze di vita. Quali?
R: Nina è come Alessandra: una ragazza semplice che fa una vita normale, che per andare avanti deve fare tanti sacrifici. Ho dovuto seguire un copione, ovviamente, ma capire le difficoltà e le tematiche della vita del mio personaggio non è stato difficile.
D: È recente la notizia di una transgender accoltellata da assalitori che urlavano frasi di Gomorra. Come si è sentita ad apprendere la notizia?
R: Ho pensato che si sono dette tante sciocchezze, per quello che è il mio punto di vista le due cose non sono collegate, non è Gomorra a far accadere queste cose. Purtroppo la realtà di noi trans è fatta quasi quotidianamente di episodi come questo, non è cambiato niente.
D: Quindi non pensa che Gomorra istighi alla violenza, come hanno scritto?
R: Per me non ha peggiorato la nostra condizione, non ha istigato alla violenza, anzi. Ha avuto il pregio di raccontare la nostra vita, di far avvicinare le persone in una condizione che non potranno mai provare e forse di aiutarle a capirci. Questa non è istigazione, questa è arte.
gomorra2D: Cosa consiglia alle ragazze e ai ragazzi vittima di bullismo per le loro tendenze sessuali?
R: Di non pensare a quello che gli altri dicono di noi, sono avvelenati dalla cattiveria. Se avessi davanti un ragazzino che sta affrontando il mio stesso percorso gli direi di realizzare i suoi sogni, di provare a essere quello che ha sempre sognato, di combattere e non mollare mai. Io oggi sogno di poter essere un’ambasciatrice nelle scuole, di poter portare tra i più giovani il messaggio che anche una transessuale fa una vita normale.
D: È mai stata sul punto di mollare la presa?
R: Sì, molte volte. Ero stanca di combattere anche contro il mondo esterno, vivere in un corpo estraneo era già troppo dura, ma guardandomi allo specchio capivo che non potevo mollare. Non tutti hanno questo coraggio, una famiglia che li supporta. Sono stata forte e anche molto fortunata.
D: È recente una notizia che parlava di un suo – falso- arresto per prostituzione. Se la sente di commentarlo?
R: Inizialmente ero spaventata, perché pensavo che qualche altra ragazza si fosse spacciata per me, ma tramite il lavoro di mia madre – che fa lavora in un ufficio di recupero crediti e investigazioni private – abbiamo capito che non c’era nessuna denuncia a mio nome. Era semplicemente una calunnia. Ovviamente ho agito in sede legale, il mio avvocato si è impegnato tantissimo ed è riuscito a risalire a tutti i giornali, anche i più piccoli, che avevano pubblicato la notizia. Non critico chi, per costrizione o per piacere, fa questo mestiere, ma è troppo lontano dal mio modo di essere perché potessi accettare che circolasse questa voce.
D: Gomorra è un inizio di carriera molto importante. Lei studia recitazione, quali sono i programmi per il futuro?
R: Dopo il provino ho iniziato a studiare recitazione e vorrei continuare questa carriera. Incrociamo le dita.
D: Al di là dell’omofobia generalizzata, ci sono delle peculiarità che coglie nelle dinamiche tra transessuali e camorra?
R: Tantissimi uomini di quelle classi sociali, di quei quartieri, si innamorano di noi ma invece di corteggiarci ci insultano. Devono mantenere una reputazione, hanno paura. L’omosessualità in quella fetta di società è quasi una condanna a morte.
D: Pur rivelando di aver avuto un fidanzato che la ha amata davvero, in un’intervista ha detto che gli uomini vanno con le trans solo per il sesso. Come si riflette questo aspetto sulla sua vita sentimentale?
R: Non riesco più a fidarmi, non rispondo a nessun complimento, a nessun tentativo di corteggiamento. La maggior parte degli uomini vuole solo togliersi la curiosità, arrivare al dunque, e poi abbandonarci. Io sono stata fortunata, ho incontrato una ragazzo che ho amato e che mi ha amata veramente, ma è l’eccezione che conferma la regola.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 31-05-2016 04:30 PM


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