Emergenza circoncisioni fai-da-te

Un neonato è morto a Torino. Un altro è stato salvato dai medici. Ma ogni anno in Italia sono migliaia i bambini musulmani che rischiano la vita. L'intervento in ospedale è caro e il Ssn non lo riconosce.

ospedale-medico-corsiaUn altro caso di circoncisione casalinga fa rabbrividire l’Italia. Ed ecco che dopo il caso del piccolo di un mese di origini ghanesi morto all’ospedale Maria Vittoria di Torino per complicazioni seguite a un intervento di circoncisione effettuato in casa, un altro bambino ha rischiato di perire sotto i ferri di un improvvisato chirurgo. Un rischio sventato dai medici dell’ospedale Martini, dove i genitori di origine marocchina hanno portato il figlio al termine della malaugurata operazione.
Non così fortunato è stato il piccino di un mese che dopo l’operazione fai da te aveva iniziato ad accusare febbre alta e i genitori, per farla abbassare, gli avevano somministrato una dose eccessiva di paracetamolo, che ha causato un arresto cardiaco. Trasportato d’urgenza all’ospedale, per il piccolo non c’è stato niente da fare. Il fatto, com’è logico, ha destato scalpore, ma ogni anno in Italia ci sono migliaia di bambini che rischiano lo stesso destino. Lo afferma Mustafa Qaddurah, pediatra e Consigliere del Centro Islamico Culturale di Roma: «Il problema è noto, ne abbiamo parlato ai congressi scientifici come alle istituzioni, ed è che il Sistema Sanitario Nazionale non riconosce la pratica se eseguita per motivi culturali e non medici. Questo vuol dire che o ci si rivolge in cliniche, dove costa molto, o a questi ciarlatani».

LE STIME DEL FENOMENO
Secondo il medico fare una stima è difficile, ma l’esperto ritiene che il 30-40% dei musulmani preferisca operare i figli nei Paesi di origine, mentre circa il 50% si rivolge a personale non autorizzato, che opera in ambienti non idonei con il risultato di ammazzare i bambini o di provocare gravi malformazioni. Considerando che secondo una ricerca Caritas sono circa 50mila i bambini musulmani in età prescolare e scolare, è chiaro che si tratta di una vera emergenza: «Casi di morte ci sono stati recentemente a Treviso e in Puglia, il fenomeno riguarda tutta l’Italia», ha precisato Mustafa Qaddurah. Alla base del problema ci sono i soldi: una circoncisione non autorizzata costa infatti tra 30 e 50 euro, mentre in ospedale a Roma il ticket chiesto è di 480 euro. E chi va in cliniche private spende molto di più.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: Data: 30-05-2016 07:30 PM


Una risposta a “Emergenza circoncisioni fai-da-te”

  1. luca D'Auria scrive:

    RINGRAZIAMO COTA !!! FANTASTICO SEDICENTE POLITICO ADATTO PER IL POPOLO ITALIOTA !!! PRIMA DI LUI IL SERVIZIO SANITARIO DELLA CIRCONCISIONE A TORINO ERA REALTA’ .

Lascia un Commento

*