«Quello dei dj, mondo di maschilisti»

di Enrico Matzeu
«Dietro la consolle ci sono poche donne, e quelle poche devono essere per forza fighe». Musica, tivù, pregiudizi: a tu per tu con Gue Pequeno, alla sua prima esperienza da giudice a Top Dj.

Portraits - The 10th Rome Film FestDal 29 maggio per la prima volta indossa i panni di giudice di un talent. Gué Pequeno, rapper e produttore italianissimo, è nel cast di Top Dj, lo show che vuole trovare un nuovo aspirante dj per sette lunedì in seconda serata su Italia Uno. Assieme a lui ci sono anche la cantante Syria (qui puoi leggere la sua intervista) e il dj David Morales. Dopo due stagioni a Sky il programma, ideato dal produttore musicale Pierpaolo Peroni, passa a Mediaset e punta sul rinnovamento.
Anche per questo è stato scelto uno come Gué, molto amato dai giovani, non solo per la sua musica: si racconta spesso attraverso Instagram, dove ha più di 500 mila follower.

DAL RAP ALLA TIVÙ
All’anagrafe Cosimo Fini, conosciuto da tutti come Gué e assieme a Jake La Furia e Don Joe, ha formato il gruppo hip hop Club Dogo alla fine degli Anni ’90. Ma è nel 2012 che con il singolo P.E.S. assieme a Giliano Palma, ha toccato le note più pop, ampliando il suo pubblico. Pequeno ha intrapreso anche una carriera da solista e il suo album Bravo Ragazzo è diventato in breve tempo disco di platino. In televisione non si è visto mai moltissimo, se non come ospite in vari programmi musicali, ma ora si dice pronto ad affrontare la telecamera «e magari a farmi conoscere in un altro modo, per abbattere i pregiudizi che si hanno solitamente verso i rapper», ci racconta.

Il cast di Top Dj: David Morales, Gué Pequeno, Syria, Tommy Vee e Fabiola di Radio 105.

Il cast di Top Dj: David Morales, Gué Pequeno, Syria, Tommy Vee e Fabiola di Radio 105.

DOMANDA: È la sua prima volta da giudice in un talent, come si è preparato?
RISPOSTA: Per me è stata una cosa inedita, anche se in realtà nel 2015 avevo già avuto una proposta da un grosso programma (X Factor, ndr) di questo genere.
D: E poi?
R: Ho fatto i provini, ma la cosa non è andata a buon fine.
D: E con Top Dj invece?
R: Quando mi è stata fatta questa proposta ho accettato per vari motivi. Anzitutto avevo visto le edizioni precedenti e mi è sempre piaciuto il ruolo del dj, la realtà del clubbing e il mondo della notte, anche perché ci lavoro, visto che sono stato uno dei primi rapper italiani a vendere uno show in discoteca.
D: Quindi le piace quell’ambiente?
R: Da fruitore ho sempre amato far festa e sono stato nei club di mezzo mondo, poi sono aperto musicalmente e non disdegno il sound elettronico. Tornando allo show, ho pensato che fosse molto cool, perché rispetto agli altri talent è più settoriale e poi sapevo che sarebbe stato figo nel suo passaggio a Italia Uno.

D: Cosa le è piaciuto di più?
R: La lealtà e la sincerità del tutto. Come giudice, essendo un outsider non mi sono permesso di essere troppo severo o di entrare troppo nel merito, però sono stato molto sincero e credo che questo mi aiuti nella percezione che il pubblico può avere di me, visto che di solito si è prevenuti verso chi fa il mio lavoro.
D: Cos’ha portato in più al programma?
R: Sicuramente una voce fuori dal coro, comunque competente, e una bella dose di realtà. Non ho peli sulla lingua, sono sincero, quindi penso di aver dato parecchio e di aver ricevuto altrettanto.
D: Ha lavorato con Syria, che è anche una sua amica. Com’è andata?
R: La conosco da molto tempo e abbiamo tanti amici in comune. In passato con i Club Dogo collaborammo anche musicalmente e credo che questa esperienza abbia rafforzato la nostra amicizia.

D: Tornerebbe a fare qualcosa di musicale con lei?
R: Non c’è niente di pronto, anche perché personalmente non sono molto per le collaborazioni con gli artisti pop italiani, infatti nel mio ultimo album l’unico featuring di questo tipo è con Maruego, che è comunque una star a livello internazionale. Non è snobismo, anzi, però vediamo, magari qualcosa la facciamo con Syria.
D: E lei cos’ha dato allo show?
R: Innanzitutto una presenza femminile è sempre ben accetta, in più è un’artista che si è dimostrata molto preparata. A differenza di quello che si può pensare, visto che entrambi siamo outsider, lei si è rivelata molto competente sul piano musicale, ha parlato molto bene e soprattutto ha un bel savoir faire. Penso che siamo stati complementari e in un certo senso di aiuto a David Morales.

D: Qual è la cosa che l’ha colpita di più nei concorrenti?
R: Tendenzialmente erano tutti abbastanza formati, specialmente un paio di loro mi hanno impressionato perché avevano una forte preparazione culturale. In un contesto televisivo come questo pensavo che ci fosse più gente intenzionata a mettersi in mostra, invece devo dire che il livello è sicuramente molto alto.
D: Quali sono le cose essenziali che servono a un dj?
R: Non è facilissimo rispondere a questa domanda, perché il dj oggi è la nuova rockstar, quindi ci vogliono un mix di attitudine, look ed empatia. È un insieme di queste cose e bisogna trovare un personaggio valido che possa stupire le persone a 360 gradi. Non solo qualcuno che sappia mixare bene quindi, ma che abbia anche il physique du role.

D: Ci sono poche donne in consolle. Perché?
R: Perché come nel rap, anche quel mondo è un po’ maschilista.
D: Ovvero?
R: Non c’è molto spazio per le donne e quelle che ci sono vengono da altri ambienti e sono in consolle soprattutto perché sono belle ragazze e implementano il proprio business andando in consolle. Come fa per esempio Paris Hilton.
D: O come l’ex pornostar Sasha Grey?
R: Sì, anche se lei è bravina, al di là del fatto che sia una mia amica (ride, ndr). In generale però c’è questa moda della dj figa a prescindere.
D: Però a Top Dj c’è anche una concorrente. 
R: Sì, ed è anche preparata. Insomma si è difesa bene ecco.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , Data: 30-05-2016 01:55 PM


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