«Sono la Paperina della tivù»

di Federico Capra
A tu per tu con Carmen Di Pietro che a LetteraDonna si è raccontata e ha svelato da dove è nata l'idea della pubblicazione dei video in cui recita i versi di alcuni poeti italiani.

carmen di pietroSarà merito della sua innata simpatia o dei tanti punti interrogativi, fatto sta che i video di Carmen Di Pietro hanno «fatto davvero il botto». Magia dei social network dove la showgirl ha iniziato a pubblicare diversi filmati in cui recita in un modo tutto suo i versi di alcuni dei più famosi poeti italiani. «L’ho fatto per aiutare mia figlia che era un po’ timida, anche se lo ammetto io leggo sempre così». Il pathos c’è e si sente. E sicuramente l’ha percepito anche Gianni Ippoliti che nella sua rubrica a Sabato in ha voluto rendere omaggio alle ‘doti’ recitative della Di Pietro. Un successo inaspettato che non le ha evitato anche qualche critica. Ma lei tira avanti e liquida tutti con un secco «non mi interessa. Io sono fatta così. Sono la Paperina della tivù perché come il personaggio della Disney ne combino di tutti i colori e, per fortuna, faccio divertire e non piangere». Ecco che cosa ha raccontato a LetteraDonna questa mamma sbarazzina che ha conquistato il popolo di Internet.

DOMANDA: Mamma a tempo pieno o nuova icona dei social. In quale di queste vesti si riconosce di più?
RISPOSTA: Sicuramente nella prima. Poi è vero, su Facebook ho avuto un successo inaspettato ma metto sempre la famiglia e i miei figli al primo posto. Anche della mia carriera.
D: Da dove nasce l’idea di declamare in questo modo le poesie?
R:
Non è che sia una vera e propria idea. Le poesie io le ho sempre recitate così. Quando alle elementari il maestro mi dava qualcosa da studiare a memoria io la recitavo con tutti questi punti interrogativi. Era il mio trucco, serviva a farmi entrare nella testa tutte quelle parolone. Ovvio, questa mia interpretazione non era gradita e spesso l’insegnante mi bacchettava le mani perché credeva che non avessi studiato. Io però non ci potevo fare nulla, fa parte di me è il mio modo di leggere.
D: E allora come mai le ha pubblicate su Facebook?
R:
Tutto nasce da mia figlia Carmelina. È una bambina molto timida e si vergogna a recitare le poesie che le danno da studiare a scuola. Allora per spiegarle che non c’è nulla di cui imbarazzarsi le ho fatto vedere come io ero abituata a interpretare i componimenti dei grandi poeti della letteratura italiana. Posso solo dire che cercherò di migliorare anche se temo un po’ per il risultato finale.

D: Anche Valerio Scanu sembra seguire il metodo Carmen Di Pietro.
R: Me lo hanno fatto vedere. L’ho trovato simpatico anche perché, tutto sommato, mi imita piuttosto bene.
D: Si immaginava di riscuotere così tanto successo?
R:
Sinceramente no. Un mio fan ha pubblicato i video sulla sua pagina Facebook Carmen Di Pietro FUN Club e in breve questi video hanno fatto il giro del web diventando virali. Anche Gianni Ippoliti li ha riproposti a Sabato In. Per me è stata una soddisfazione immensa.
D: Carmen Di Pietro torna alla ribalta grazie ai social quindi.
R: In parte è vero. E pensare che io sino a poco tempo fa non ero per nulla interattiva. Ho scoperto Facebook intorno al 2014 quando degli amici mi hanno aperto un profilo. Non mi vergogno a dire che io e la tecnologia siamo su due mondi differenti. Sono rimasta ancora alla macchina da scrivere, la stessa che usava mio marito Sandro Paternostro (storico giornalista Rai, ndr). Ecco, io sono legata a quel mondo fatto di inchiostro e carta.


D: I social network allora non le portano via molto tempo.
R: Assolutamente no. Sono completamente presa dai miei figli. La nostra, tra lezioni di danza e allenamenti di calcio, basket e nuoto, è la casa dello sport. Ma è anche la casa dello studio. Infatti non permetto mai ad Alessandro e Carmelina di trascurare la scuola. Insomma sono una mamma super impegnata e questo mi rende felice.
D: Come si volge la giornata tipo di Carmen Di Pietro?
R:
Io mi sveglio alle 5.30 e metto come coprifuoco le 22.30. Appena mi sveglio vado in sala pesi dove mi alleno circa un’ora, poi inizia il trantràn quotidiano. Accompagno Carmelina a scuola, non Alessandro che è più autonomo, e mi occupo anche della casa. Insomma una vita senza eccessi, molto semplice. Poi prima di addormentarmi mi concedo la lettura di qualche fumetto. Adoro Topolino che sfoglio sempre a letto.
D: Che rapporto ha con i suoi figli?
R:
Stupendo. Anche se lo ammetto, oggi allevare dei bambini è difficile. Io sono una mamma molto apprensiva. Roma, la città dove abito, è caotica e piena di pericoli, è una città dove le macchine non si fermano nemmeno per far passare i pedoni. Io raccomando sempre estrema prudenza ad Alessandro e Carmelina (lei resta comunque sempre al mio fianco). Ho il terrore che gli possa sempre accadere qualcosa. Io stessa, pur essendo attenta a dove cammino, pochi giorni fa per poco non venivo investita.

D: Oltre che un po’ apprensiva è anche una mamma severa.
R: Avete sicuramente visto il post che ho pubblicato su Facebook (ride, ndr). È vero dopo che Alessandro ha preso tre in Latino gli ho levato tutto. Calcio, PlayStation e telefonino. Però gli è servito, da quel giorno ha preso sempre otto rendendomi orgogliosa. Forse dovevo pubblicare anche quel voto.
D: Tornando all’attualità, lei che è di Roma si è fatta un’idea su chi votare?
R: Sinceramente no. Non sono molto appassionata di politica, quindi credo che deciderò il giorno prima. Spero comunque che il nuovo sindaco della Capitale, chiunque esso sia, possa rendere più sicure le strade e fare qualcosa contro gli automobilisti che non rispettano i pedoni.
D: Si è fatta invece un’idea sulle Unioni Civili?
R: Sono contentissima, trovo giusta questa decisione del Governo. Ognuno deve essere libero di scegliere come e con chi vivere la propria vita privata e sentimentale. L’importante è essere sempre sinceri in un rapporto, indipendentemente dalla tendenza sessuale. Io sono contenta se mio figlio è contento, indipendentemente che stia con un uomo o una donna. Io stessa ho sposato una persona di 43 anni più grande, Sandro Paternostro. All’epoca ero stata criticata per questa scelta ma ero felice così.
carmen di pietro e sandro paternostroD: Che ricordo ha di lui?
R: Bellissimo. Io sarò sposata in eterno con Sandro Paternostro per tantissimi motivi. Sono stati gli anni più belli della mia vita e li porto ancora adesso nel cuore. Per rispetto alla persona e per la felicità che mi ha regalato mi considero ancora sua moglie. Sandro è stata una persona con la P maiuscola. Con lui mi sentivo una regina ed era fantastico.
D: Passando ai reality show, lei è stata una delle protagoniste dell’Isola dei Famosi 2005.
R:
Quando sono andata all’Isola pensavo che, a telecamere spente, qualcuno ci portasse un po’ di cibo. Mi sbagliavo. Il digiuno era vero e la fame pure, per questo sono orgogliosa di questa avventura finita non per un mio ritiro ma solo per volontà del pubblico. Però posso dire che in parte quell’edizione l’ho vinta anche io. Quando sono stata eliminata infatti ho regalato a Sergio Muniz (Vincitore dell’Isola 2005, ndr) un pupazzetto che mi ero portato da casa. Gli ho detto: «Sergio questo ti porterà fortuna. Ti farà vincere». Così è stato.
D: Ha ancora dei rapporti con gli ex concorrenti?
R: No, ma non per mia volontà. Io li chiamavo sempre poi quando ho capito che questo mio gesto non era corrisposto ho smesso.
D: Ha seguito l’ultima edizione dell’Isola dei Famosi?
R: Sì e tifavo per Simona Ventura anche perché è stata lei a guidarmi nel 2005 in quell’avventura. Peccato non abbia vinto.
D: Lei parteciperebbe ancora a un reality?
R: Assolutamente sì. Anzi andrei come concorrente anche al Grande Fretello Vip. Non sono una di quelle persone che critica questo genere di spettacolo, tutt’altro sono una dei primi fan. Anzi dirò di più. Io sono sempre disponibile a qualsiasi nuova sfida.

Carmen-Di-PietroD: Molti la definiscono un’icona trash. Le dà fastidio?
R: Nemmeno per sogno. Anzi ne vado orgogliosa. Amo far ridere con la mia genuinità. Si fa presto a far piangere, invece trovo che sia davvero speciale avere la dote, anche involontaria, di far ridere. La mia è comicità non voluta dato che parto sempre con l’intento di dimostrami seria. Eppure a volte il risultato finale è ben diverso da quello che mi aspettavo.
D: Ci dica un aneddoto divertente sulla sua carriera.
R: Qualche anno fa mi trovavo in Calabria dove in una piazza si teneva una festa popolare. Stavo recitando in uno spettacolo stile Bagaglino e all’improvviso mi sono dimenticata tutte le battute. È stato un disastro e il pubblico mi ha anche tirato i pomodori. Alla fine però mi hanno applaudito dopo che ho chiesto scusa. Sono inconvenienti del mestiere, basta saperli prendere con ironia.
D: Pensando invece al futuro che cosa ha in mente?
R: Tante cose. Presto potrei sbarcare anche su altri social come Twitter e Instagram, non prima di un paio d’anni comunque. Per quanto riguarda i progetti non vi posso dire ancora nulla ma vi assicuro che qualcosa in pentola sta bollendo quindi vi invito a seguirmi con attenzione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , Data: 25-05-2016 07:18 PM


Una risposta a “«Sono la Paperina della tivù»”

  1. Max scrive:

    hahahahah. mi fa ammazzare

Lascia un Commento

*