La top gun Savchenko torna a casa

di Federico Capra
La pilota ucraina è stata liberata dopo lo scambio con due prigionieri di nazionalità russa. La donna era stata rapita e condannata dalle autorità di Mosca per l'assassinio di due reporter dell'ex Unione Sovietica.

Nadia SavchenkoAlla fine Nadia Savchenko è tornata in libertà. La pilota ucraina, condannata a 22 anni dalle autorità di Mosca per l’uccisione di due reporter all’ex Unione Sovietica durante le prime fasi della guerra civile in Ucraina, è stata scambiata con due detenuti di nazionalità russa, accusati di essere spie, Yevgeny Yerofeyev e Alexander Alexandrov. Lo scambio di prigionieri è avvenuto mercoledì 25 maggio 2016 all’aeroporto di Rostov sul Don, nel sud della Russia.

VOCAZIONE PER LA GUERRA
Figlia di un ingegnere e di una sarta, nel 1997 Nadia decise di frequentare l’Accademia militare di Kiev per seguire la sua vocazione. Lì, la ragazza si specializzò nella guida del Mil Mi-24, l’elicottero da guerra che porta il lugubre soprannome di carro armato volante. Dopo alcune esperienze belliche nel 2005 in Iraq come pilota e paracadutista, nel 2014, allo scoppio della rivoluzione in Ucraina, decise di aiutare il battaglione Ajdar, un gruppo anti-separatista del Donbass.

LA VICENDA
A metà giugno 2014, secondo quanto sostiene il Cremlino, la Savchenko avrebbe fornito alle truppe irregolari ucraine la posizione di due giornalisti russi rimasti in seguito uccisi da un colpo di mortaio. Un assassinio in piena regola che avrebbe spinto Mosca a prendere provvedimenti.

IL PRESUNTO RAPIMENTO
Nadia, secondo la versione ufficiale della Russia, sarebbe poi stata arrestata a luglio nei confini dell’ex Unione Sovietica dopo aver superato alcuni controlli spacciandosi per profuga. Una trasposizione dei fatti che la pilota ucraina ha sempre negato, sostenendo anzi di essere stata rapita dai separatisti filo-russi a Lugansk ancora prima che i due reporter venissero uccisi. Come sia andata la vicenda non ci è dato sapere, fatto sta che da quel momento per la donna è iniziato un estenunate processo che l’ha portata a una condanna a 22 anni di carcere. Questo sino a mercoledì 25 maggio. Al suo rilascio Nadia Savchenko era visibilmente debilitata a causa dei ripetuti scioperi della fame e della sete che ne hanno debilitato il fisico.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , Data: 25-05-2016 02:56 PM


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