Zara snobba le curvy?

Una studentessa ha lanciato una petizione per chiedere alla catena d'abbigliamento di non limitare le sue collezioni alle taglie 42-44. Il risultato? 100 mila firme e una (parziale) 'vittoria'.

zaraCe l’ha messa tutta, Anna Riera, giovane studentessa spagnola, per far sì che Zara iniziasse a produrre e mettere in vendita vestiti con taglie più grandi. In tre mesi, lanciando una petizione su change.org, la ragazza ha raccolto 100 mila firme, chiedendo a Amancio Ortega, fondatore della catena di abbigliamento, di accontentare le ragazze che hanno difficoltà a trovare, nel suo negozio, un abito adatto.

LA PETIZIONE
La Riera contestava l’assenza della taglia XXL sottolineando che «chi la porta non è obesa» e lamentando di trovare, in boutique, anche pochissime XL. «Non soltanto si tratta di negare ad alcune persone il diritto di fare acquisti in una delle più grandi catene al mondo, ma anche di considerare le tagli più grandi come ‘anomale’», si è indignata l’adolescente nel testo allegato alla petizione. E ha aggiunto: «Bisogna iniziare a realizzare abiti per le persone e non per gli stereotipi».

UNA VITTORIA SOLO PARZIALE
All’inizio di maggio, considerando il successo della raccolta firme, Zara ha iniziato a mettere in vendita online e in qualche negozio spagnolo alcuni modelli della vecchia collezione nella taglia XXL: per il momento il cambiamento riguarda quindi soltanto un numero limitato di modelli e di punti vendita.

NON ERA LA PRIMA VOLTA
La ragazza aveva già vinto una battaglia contro i manichini ‘anoressici’ che aveva visto in negozio. «Avevano le gambe più fini delle braccia», ha dichiarato al giornale El Correo. 

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Publicato in: Attualità, persone, Top news Argomenti: , , Data: 24-05-2016 02:35 PM


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