Nilde per il Pd? Non s'ha da fare

Un gruppo di militanti renziani sfrutta la Iotti come improbabile testimonial. Ma la leader comunista non è certo la figura più indovinata. Un piccolo ripasso di storia e politica.
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L’immagine apparsa sui social network.

Pietro Ingrao, Enrico Berlinguer, Umberto Terracini e Nilde Iotti uniti per il Pd: succede sui social network, dove un gruppo di militanti renziani ha creato dei ‘manifesti’ utilizzando immagini e frasi di quattro leader comunisti per sostenere la riforma del Senato auspicata dal presidente del consiglio. L’arruolamento postumo di questi ‘fantastici quattro’ nelle fila del Pd ha destato polemiche: Celeste Ingrao, figlia dello storico esponente del Partito comunista Pietro, ha accusato gli amministratori del gruppo Facebook ‘Per Matteo Renzi Insieme’, di aver strumentalizzato le parole del padre, realmente pronunciate ma nel 1986. E Nilde Iotti? Nel 1979 a Piombino disse davvero «Basta con questo bicameralismo perfetto unico nel mondo e causa di tanti ritardi», ma basterebbe conoscere un po’ la sua storia per capire come non possa essere considerata una ‘testimonial’ del Partito democratico.

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Nilde Iotti eletta Presidente della Camera.

UNA DONNA DA PRIMATO
Nilde Iotti, nata a Reggio nell’Emilia il 10 aprile 1920, è rimasta nella storia della politica italiana in quanto prima donna eletta Presidente della Camera dei deputati e, dunque, a ricoprire una delle cinque più alte cariche dello Stato. Accadde nel 1979: occupò poi lo scranno per tre legislature consecutive, primato ancora insuperato.

nilde iotti pcSPIRITO ANTIFASCISTA
Jonilde, questo il suo vero nome, si laureò in lettere all’Università Cattolica di Milano e iniziò a lavorare come professoressa quando, animata da un profondo spirito antifascista, decise di dedicare la sua vita alla politica: dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 si iscrisse infatti al Pci, per poi partecipare alla resistenza. Inizialmente svolse la funzione di porta-ordini, poi divenne responsabile dei Gruppi di difesa della donna. Nel 1946, candidata dal partito, venne eletta all’assemblea costituente e fece parte della Commissione dei 75, incaricata di elaborare e proporre il progetto della Costituzione.

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Nilde Iotti e Palmiro Togliatti.

UN AMORE OSTEGGIATO
Proprio il 1946 fu un anno cruciale per Nilde Iotti, che iniziò una relazione con il leader del Pci Palmiro Togliatti, di 27 anni più vecchio di lei e soprattutto sposato con la compagna di partito Rita Montagnana. La loro unione, osteggiata più dal Pc che dalla moglie, rimase celata per due anni, ovvero fino a quando, dopo l’attentato a Togliatti del 1948, divenne di pubblico dominio: nonostante lo scandalo suscitato, i due rimasero insieme fino alla morte del leader comunista, nel 1964.

nilde iottiFINO ALL’ULTIMO
Nilde Iotti è ad oggi la donna che più è andata vicina a diventare Presidente del Consiglio: nel 1987 ottenne infatti dal Presidente della Repubblica Francesco Cossiga un incarico di governo con mandato esplorativo, che però si conclude senza esiti. Nel 1992 fu inoltre la candidata di sinistra alla presidenza della Repubblica. La Iotti sedette ininterrottamente tra i banchi di Montecitorio fino al 18 novembre 1999, quando rinunciò ai suoi incarichi per problemi di salute: sarebbe morta pochi giorni dopo, il 4 dicembre. E, comunista per una vita intera, di sicuro non avrebbe mai voluto apparire nella maldestra immagine creata dai militanti renziani.

 

 

 

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , Data: 23-05-2016 04:31 PM


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