Che fine aveva fatto Sinead O'Connor?

La polizia di Chicago ha rassicurato i tanti fan sulle condizioni di salute della cantante irlandese rintracciata dopo oltre 24 ore dalla sua scomparsa. Ora minaccia azioni legali contro la sua stessa famiglia.

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Sinead O’Connor è stata ritrovata. Con un breve comunicato la polizia di Chicago ha messo la parola fine all’allarme lanciato nel primo pomeriggio di domenica 15 maggio quando la cantante aveva fatto perdere le sue tracce. Per il momento, nessun altro dettaglio è stato diffuso dalle forze dell’ordine statunitensi che comunque assicurano che la O’Connor è in buone condizioni di salute. Prima del suo ritrovamento, la polizia temeva che potesse essersi tolta la vita. Già in passato la cantante aveva manifestato tendenze suicide, l’ultima volta nel novembre 2015, quando era andata in overdose per «ottenere rispetto».

LETTERA APERTA
Intanto su Facebook la O’Connor ha voluto esprimere tutta la sua rabbia contro l’ex marito John Reynolds. Un testo, pieno di risentimeno ma non lucidissimo, in cui accusa la sua famiglia intera di averla abbandonata a se stessa. Tanto che ora la cantante ha minacciato azioni contro i famigliari spiegando che per colpa loro ha perso un’intera annata di lavoro. Dopo gli inizi, la sua carriera è stata teatro di eccessi e di comportamenti che hanno suscitato scalpore. Ecco cinque cose da sapere su di lei.

INFANZIA DIFFICILE
Sinead ha avuto una vita tormentata fin dall’adolescenza. Dopo il divorzio dei genitori, avvenuto quando lei aveva nove anni, entrò in una fase di ribellione che culminò prima nell’espulsione dalla scuola che frequentava, e poi in un periodo di detenzione di due anni quando, sedicenne, venne condannata per taccheggio.

LA LITE CON GLI U2
A metà degli Anni 80 collaborò con The Edge degli U2, ma presto l’alchimia si ruppe. Nel 1987 Sinead accusò Bono e compagni di ipocrisia. Due anni più tardi, Adam Clayton, bassista degli U2 rilasciò un’intervista dove spiegava che la band si era impegnata molto per incoraggiare Sinead nella sua carriera, ma che avevano cominciato a dubitare del suo effettivo talento.

L’ABORTO EVITATO
Nel 1986, 19enne, rimase incinta. L’etichetta discografica che stava producendo il suo primo album l’aveva convinta ad abortire, ma Sinead all’ultimo si rifiutò e decise di portare a termine la gravidanza. Ritrovandosi, incinta di sette mesi, a produrre da sola il suo primo lavoro, The Lion and the Cobra.

LA PRETESSA
Nel 1992 Sinead fece scandalo strappando una foto di papa Giovanni Paolo II in una diretta televisiva al Saturday’s Night Live. Nove anni dopo, però, non solo si dichiarò dispiaciuta e pentita di quel gesto, ma prese i voti presso la Chiesa irlandese apostolica e ortodossa, con il nome di madre Bernadette Mary.

L’ALBUM REGGAE
Nel suo quarto album, Faith and Courage, Sinead lodò il movimento rastafariano, dedicando loro il suo ultimo lavoro. Nel 2006 ha pubblicato un album di cover di famosi brani reggae.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: Data: 16-05-2016 06:53 PM


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