Sfuggente come Pericle Il Nero

di Laura Frigerio
A tu per tu con Riccardo Scamarcio, al Festival di Cannes in veste di produttore e attore di un film che racconta storia di un orfano cresciuto da un boss della camorra che si salverà grazie all'amore.

FRANCE-FILM-FESTIVAL-CANNESÈ un uomo di poche parole Riccardo Scamarcio, soprattutto quando si trova davanti ai giornalisti.
Sarà perché è stanco delle continue invasioni nella sua privacy (il gossip impazza sulla sua relazione con l’attrice Valeria Golino, con cui ultimamente pare non vada più così d’accordo): un tasto che, naturalmente, è sempre vietato toccare. LetteraDonna l’ha incontrato a Milano, prima della sua partenza per il 69esimo Festival di Cannes, dove presenterà – nella sezione Un certain regard - Pericle Il Nero, da lui prodotto e interpretato e diretto da Stefano Mordini. Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Ferrandino, racconta la storia di un ragazzo rimasto orfano in tenerà età e cresciuto da un boss della camorra per il quale lavora. Abituato a una vita fatta di corruzione e violenza, ritroverà la speranza grazie all’amore di una donna.

Riccardo Scamarcio in una foto di scena di Pericle Il Nero.

Riccardo Scamarcio in una foto di scena di Pericle Il Nero.

DOMANDA: Cosa l’ha affascinata di più di questo personaggio?
RISPOSTA: Il suo essere controverso, sfuggente e indefinibile: tutte caratteristiche dei grandi personaggi. Ogni volta che mi riconosco nelle loro difficoltà sento il mio cuore diventare più caldo, perché capisco che un’altra persona ha provato quello stesso disagio o quella bellezza.
D: Aveva letto prima il libro da cui è tratto?
R: Sì, era da parecchio tempo che desideravo portarlo sul grande schermo. Poi un giorno ho incontrato Stefano Mordini che mi ha detto di voler lavorare con me, così gliene ho parlato e qualche giorno dopo è arrivato con delle idee a riguardo, come quella di trasferire la storia da Napoli al Belgio. Il bello è che ci siamo trovati sulla stessa lunghezza d’onda fin da subito, perché entrambi abbiamo compreso il tono della storia, ma anche le difficoltà della sua trasposizione, però abbiamo accettato la sfida ed eccoci qui.
D: Pericle Il Nero le sta dando più soddisfazioni come attore o come produttore?
R: Al momento più nella seconda veste, anche perché è appena arrivato nelle sale però i primi commenti sembrano buoni e le reazioni sono quelle che mi aspettavo. A quanto pare ci ho visto giusto.
D: Quanto è importante essere presenti a Cannes?
R: È una vetrina prestigiosa e siamo felici di essere stati selezionati, anche perché non era così scontato.
D: Il fatto che sia un festival patinato non stride con l’oscurità del film?
R: Cannes ha una doppia anima: da un lato dà un tocco glamour alle pellicole, che però vengono scelte in base al loro contenuto. È il bello del cinema, fare intrattenimento ma al tempo stesso portare a riflettere.
D: Tornando alla sua attività di produttore: è difficile fare cinema, soprattutto di genere?
R: È complesso farlo in generale, considerando che in Italia ci sono dei seri problemi di distribuzione e quindi si realizzano magari dei film bellissimi, ma che vedono poche persone. Senza parlare poi dell’incursione nel nostro mercato di numerosi titoli stranieri.
D: Alla regia ha mai pensato?
R: Per ora preferisco concentrarmi sulla produzione, ma un giorno chissà.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 16-05-2016 02:27 PM


Lascia un Commento

*