Ovuli? Gli italiani li cercano all'estero

Secondo una ricerca sono almeno 10 mila le coppie che ogni anno si recano nei centri di procreazione assistita fuori dal Paese. Soprattutto all'est, dove è più 'vantaggioso'.

fecondazione assistitaIl ginecologo Severino Antinori, da sempre sostenitore della fecondazione assistita, è stato arrestato con l’accusa di aver espiantato ovuli a senza il consenso di alcune pazienti, e di averli ottenuti dietro ricompensa (vietata in Italia). La clinica del medico è sotto sequestro per il presunto traffico di ovuli destinati alla fecondazione eterologa che giovani donne avrebbero accettato di vendere al prezzo di mille euro a prelievo.

POCHE DONAZIONI IN ITALIA
La sentenza della Corte di Cassazione del 9 aprile 2014 ha eliminato dalla legge 40 il divieto di fecondazione eterologa. Il problema in Italia è però l’assenza di donazioni: nella gran parte dei casi, gli ospedali si rivolgono a banche estere.

LE COPPIE SI RIVOLGONO ALL’ESTERO
Secondo quanto riportato da Vanity Fair, l’Eshre (European society of human reproduction and embryology) ha condotto uno studio in base al quale annualmente sono almeno 10 mila le coppie italiane che vanno in cliniche estere per la procreazione assistita: fino al 2010 l’Italia era il primo Paese europeo per questo tipo di viaggi, soprattutto all’Est, dove il tutto è economicamente più ‘vantaggioso’.

IL TRAFFICO IN ROMANIA
Nel 2009 in Romania è stato bloccato un traffico illegale di ovuli gestito da medici israeliani e destinato a coppie provenienti da molti Paesi europei, sopratutto Italia e Gran Bretagna. Secondo quanto rivelato all’epoca dalle indagini, gli ovuli venivano espiantati da giovani donne romene e israeliane, tra i 18 e i 30 anni, e ogni donazione era pagata circa 200 euro.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , Data: 16-05-2016 02:23 PM


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