Kira ritorna alla vita

L'incidente che l'ha ridotta su una sedia a rotelle non ha fermato l'ex atleta austriaca di salto in alto. Ora lei vuole diventare portavoce e volto per tutti coloro che sono rimasti paralizzati.

Kira GrunbergEra il 30 luglio 2015 quando, durante un allenamento, Kira Grunberg è rimasta vittima di un incidente che le ha cambiato per sempre la vita. Rimasta paralizzata dal collo in giù, Kira ora sta meglio e non nasconde tutta la sua felicità per essere ancora viva dopo quel salto con l’asta finito in tragedia. È vero, la sua esistenza è completamente mutata da quel giorno, ma la giovane, come ha raccontato alla Gazzetta dello Sport, non cova rabbia ne tantomeno prova rassegnazione. Sin da piccola ha imparato a combattere per raggiungere i suoi obiettivi e anche questa volta non sembra volersi arrendere.

RITORNO ALLA VITA
Ed eccola Kira, sorridente come sempre dopo essere stata dimessa dall’ospedale. Forte nel riprendersi quella normalità che le era stata strappata. Del resto la sua vita non sembra molto diversa da quella di chiunque altro: «Mi sveglio alle 7.30, faccio la doccia, la colazione e poi navigo su Internet, leggo, guardo la tivù e faccio shopping on-line. Pranziamo, mi riposo un po’ e al pomeriggio, almeno tre volte alla settimana, ho la rieducazione, con lo stesso fisioterapista che mi seguiva da atleta. Poi, spesso, ho impegni di rappresentanza». Il tutto sotto lo sguardo attento e amorevole della madre che non la lascia mai, almeno sino a settembre quando «tornerà a lavorare, ma avrò un’assistenza», ha spiegato.

NESSUN PROGRESSO
Nonstante le costanti sedute fisioterapiche Kira non sembra notare alcun progresso anche se «chi mi incontra dopo un po’ di tempo sostiene che miglioro». Si tratta di piccole cose, vero, ma comunque fondamentali «Ora posso lavarmi i denti da sola, schiaccio i tasti di telefono e Pc, mi esercito per arrivare un giorno a spostarmi dalla carrozzina al letto senza aiuti». Certo è che le tecnologie le sono d’aiuto. «Presto avremo un servoscala. Inoltre riuscurò a guidare così che nessun luogo al mondo mi sarà precluso».

NESSUNO L’HA ABBANDONATA
Ma la notizia più bella per questa sfortunata atleta è l’affetto dei tanti fan e delle persone che le sono state vicine in questo periodo. «Anche il mio fidanzato Christoph». Tutto questo la aiuta a superare anche i momenti più difficili. Quelli in cui tutto sembra sopraffarla. E ora l’ex atleta vuole essere portavoce reale e forte per sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi delle persone portatrici di handicap.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: Data: 12-05-2016 06:42 PM


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