«Tornare valletta? Perché no»

di Laura Frigerio
Paola Barale torna in tivù alla conduzione di Flight 616, primo adventure dating show italiano in onda su Italia 1, che unisce le sue più grandi passioni: i vaggi e il piccolo schermo. La nostra intervista.

parale«Mi sono resa conto di essere l’unica che è partita e tornata a casa single», dice scherzando Paola Barale (riferendosi alla rottura con Raz Degan), dal 12 maggio conduttrice di Flight 616, primo adventure dating show italiano su Italia 1, dove otto ragazzi e otto ragazze viaggiano alla scoperta di mete lontane e alla ricerca dell’amore.
Un bel ritorno questo per la showgirl, dopo la partecipazione a Pechino Express come concorrente nel 2015. Attenzione però: «Flight 616 e Pechino hanno in comune il fattore viaggio, ma sono due programmi completamente diversi». «Qui i concorrenti partono da soli e vengono messi in coppia in un secondo momento, senza parlare poi del fatto che vivono in una situazione agiata. Invece a Pechino non avevamo soldi e mezzi: è stata, infatti, più dura di quanto pensassi», spiega Paola a LetteraDonna.

DOMANDA: Era da un po’ che non la vedevamo in veste di conduttrice. Come mai ha accettato proprio questo programma?
RISPOSTA: Quando mi è stato proposto Flight 616 non ci ho pensato più di cinque minuti e ho colto al volo l’occasione, anche perché è ben risaputa la mia passione per i viaggi. Se avessi dovuto condurlo stando qui però non so se avrei accettato: non sono più tanto una conduttrice da studio, mi piace essere dinamica e vivere le cose in prima persona. Qui, per esempio, è stato meraviglioso respirare il clima di avventura ed entusiasmo creato non solo dal team di lavoro ma anche dai ragazzi. Sono veramente soddisfatta della mia scelta.
D: Partirebbe all’avventura come i suoi concorrenti?
R: Credo che lo farebbe chiunque, dato che si tratta di un viaggio lungo 40 giorni in mete meravigliose, tutto spesato e con ogni confort. Sappiamo poi quanto possa essere difficile, soprattutto se sei giovane, permettersi un’esperienza del genere.
D: Si può trovare l’amore viaggiando?
R: Certo! Penso che a tutti sia capitato di conoscere qualcuno di speciale anche durante una semplice vacanza. E poi l’amore stesso è un viaggio: basta pensare a come ci si sente quando si è innamorati. Mi ricordo che una volta, quando ero anch’io in una fase di innamoramento, ho passato le vacanze di Natale con il mio lui chiusa in casa: per una settimana non abbiamo sentito il bisogno di uscire.
D: Viaggiare l’ha cambiata?
R: Tanto. Il viaggio ha cancellato le mie paure, mi ha insegnato molto e ora, a differenza di un tempo, non mi sento fuori posto da nessuna parte. Dormo ovunque, mi adatto facilmente a ogni tipo di situazione e riesco sempre a tirare fuori il mio entusiasmo (elemento che troppo spesso perdiamo nella nostra quotidianità e che dovremmo invece recuperare).
D: In questi anni, secondo lei, la tivù è cambiata in meglio o in peggio?
R: Devo essere sincera, non apprezzo il fatto che ormai il gossip domini ovunque. Per fortuna in Flight 616 abbiamo scelto dei concorrenti che non facevano di tutto per mettersi in mostra sapendo di essere seguiti dalle telecamere, cosa che invece da altre parti avviene spesso e volentieri.
D: Il suo rapporto con i reality invece sembra cambiato negli anni…
R: Sì, perché frequentando questo genere mi sono resa conto della grande professionalità che c’è dietro: il più delle volte funziona tutto come una macchina perfetta. Alla fine l’ho esplorato da ogni punto di vista: da inviata ne La Talpa, da concorrente a Pechino Express e ora da conduttrice. Ora non mi rimane nulla da fare, se non ricominciare daccapo o fare la valletta.
D: Tornerebbe indietro a fare la valletta?
R: Se ci fosse una persona come Mike Bongiorno sì, ma purtroppo non è possibile. Non avrei comunque problemi a mettermi di nuovo in gioco e tornare indietro. Guardate Simona Ventura: quando ho saputo che sarebbe stata all’Isola dei Famosi come naufraga ero turbata, perché non so quante persone l’avrebbero fatto al posto suo, però poi sono rimasta incantata dalla sua grandissima lezione di vita e professionalità. Chapeau a Simona.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 12-05-2016 01:14 PM


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