Sfigurato e dimenticato

di Matteo Innocenti
A Rimini, una 28enne è stata aggredita e sfregiata con l'acido dall'ex. Un'aggressione folle, di cui è stato vittima, tra gli altri, anche William Pezzullo nel 2012. Lo abbiamo intervistato.
William Pezzullo prima e dopo l'aggressione con l'acido.

William Pezzullo prima e dopo l’aggressione con l’acido.

Aggredita dall’ex compagno con l’acido, una riminese di 28 anni è ricoverata al Bufalini di Cesena in gravissime condizioni. Non si tratta di un caso isolato. Prima di lei, simili folli aggressioni hanno coinvolto diverse altre vittime. Qualcuno ha trovato giustizia, qualcun altro, invece, la sta ancora cercando. Il 10 maggio la Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 20 anni di carcere per Luca Varani, accusato di aver commissionato l’agguato con l’acido che ha deturpato il volto di Lucia Annibali. Dodici anni invece per Rubin Talaban e Altistin Prevcetaj, esecutori materiali. Era il 16 aprile 2013. Otto mesi prima William Pezzullo, 26enne della provincia di Brescia, aveva subito un’aggressione simile ma con conseguenze più disastrose: finora ha subito 31 operazioni (e chissà quante ne dovrà fare ancora), perso l’occhio sinistro ed è rimasto ipovedente dal destro. Eppure lo Stato sembra essersi dimenticato di lui: «Sono una vittima come Lucia, anzi lo sono due volte, perché per me c’è stato solo l’oblio», racconta a LetteraDonna. Fatto ancor più grave, l’ex fidanzata non ha fatto un giorno di carcere: «Provo tanta rabbia, non si può permettere a criminali del genere di rifarsi una vita». Ma William non si arrende e, con l’aiuto di una onlus, spera di migliorare le sue condizioni. Sempre con il sogno di diventare Cavaliere della Repubblica.

DOMANDA: 20 anni di carcere a Luca Varani. Giustizia è fatta?
RISPOSTA: Anche se può sembrare una condanna esemplare, in realtà è comunque poco per un’aggressione del genere. Chi sfregia con l’acido rovina la vittima per sempre, non solo esteticamente ma anche nell’anima. Comunque sì, rispetto al mio caso Lucia Annibali ha avuto giustizia.
D: Varani è stato accusato di tentato omicidio, ma per aver manomesso le manopole del gas dell’appartamento di Lucia Annibali. Per la giustizia con l’acido non si può uccidere?
R: Nel mio caso si parla di ‘lesioni gravissime’, ma sono stato 20 giorni in pericolo di vita, ho subito un arresto cardiaco e da Brescia sono stato trasferito in elicottero a Genova. Solo così mi sono salvato. Se non è questo un tentato omicidio…
D: Facciamo un passo indietro. Lei è stato aggredito il 19 settembre 2012 dall’ex fidanzata Elena Perotti, aiutata da un complice.
R: Sì, lui mi ha immobilizzato mentre Elena mi ha gettato addosso una secchiata di acido. La mia ex ragazza è però uscita indenne da questa storia. È stata condannata a otto anni (l’uomo a 10, ndr) ma non ha fatto un giorno di carcere, collocata subito in una comunità per tossicodipendenti, anche se non lo era. Ora è ai domiciliari a casa dei nonni, che abitano non lontano da casa mia e ricevono dei soldi per il mantenimento. Nel frattempo lei ha avuto la possibilità di sposarsi. E una seconda figlia.
D: All’epoca dell’agguato Elena Perotti era incinta del suo primogenito e sosteneva che lei fosse il padre. In più l’ha accusata anche di maltrattamenti durante il processo. Crede che queste possano essere state percepite come ‘attenuanti’?
R: Un fatto del genere non è mai giustificabile, il mondo è pieno di ragazze madri che non gettano acido addosso ai padri dei loro figli. Comunque non è stato mai fatto un esame del Dna ed Elena è rimasta incinta a gennaio del 2012, quando non avevamo più rapporti. È piuttosto facile trarre delle conclusioni… Quanto ai maltrattamenti, io non l’ho mai toccata. Anzi, era lei, che adesso è anche a processo per stalking, a mettermi le mani addosso.
pezzullo D: Il suo caso è simile soprattutto a quello degli ‘amanti dell’acido’ Martina Levato e Alexander Boettcher, che hanno aggredito Pietro Barbini. Come possono due persone arrivare a tanto?
R: So solo che Elena è una persona molto brava a manipolare le persone. Anche io ci sono cascato, più volte. Pensi che quando stavamo insieme mi ha tradito per poi inventarsi una finta gravidanza con tanto di aborto spontaneo pur di farmi tornare da lei. La stessa cosa è successa prima dell’aggressione, ma quella volta ero praticamente certo di non essere il padre.
D: L’aggressione ha avuto ripercussioni economiche?
R: Sì e sto subendo una grave ingiustizia da parte dello Stato. Dovrei ricevere un milione di euro ma non avrò mai questi soldi perché i miei aggressori sono nullatenenti. Le spese per cure mediche, operazioni, viaggi e hotel sono a carico della mia famiglia: paga tutto mio padre, che è un ex sottufficiale dell’esercito. Mia madre non lavorava. Insomma, non navighiamo nell’oro. Nel frattempo abbiamo perso l’attività di famiglia, un bar che dava lavoro a me e a mia sorella, aperto da appena nove mesi. 100 mila euro in fumo.
D: Secondo lei perché la sua storia è finita nel dimenticatoio?
R: Forse perché è stato il primo caso del genere e per la percezione che sia sempre la donna a essere la vittima. Ma non è così, basti pensare al caso degli ‘amanti dell’acido’. Comunque Martina Levato ha preso 16 anni, il doppio rispetto alla mia ex fidanzata. E le hanno tolto subito i figli.
D: Lucia Annibali invece è diventata un simbolo.
R: Ha una forza d’animo impressionante, non è facile per noi ustionati uscirne bene come ha fatto lei, anche se ha avuto la fortuna di riuscire a salvare i lineamenti, cosa che a me non è successa. Mi dispiace solo che, mentre lei è diventata Cavaliere della Repubblica, io sia stato dimenticato. Sarebbe stata una medaglia al valore.
D: Però su Facebook c’è il gruppo William Pezzullo Cavaliere della Repubblica.
R: Il sostegno di tante persone, anche sui social network, mi dà molta forza. Chissà che il gruppo non raggiunga il suo scopo… Comunque c’è anche la pagina Io sto con William, dove abbiamo lanciato una petizione per la direttiva europea 2004/80, che prevede indennizzi per i cittadini vittime di atti violenti.
D: È in contatto con delle onlus?
R: No, ma sto lavorando insieme al deputato M5s Claudio Cominardi allo scopo di crearne una per aiutarmi economicamente. Speriamo di riuscirci.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , , Data: 11-01-2017 03:00 PM


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