Le signore di Cannes

La 69esima edizione del Festival ha aperto le porte al gentil sesso. Nove film dei 21 in lizza per aggiudicarsi la Palma d'Oro infatti parlano al femminile. Scopriamoli tutti.

festival de cannesIl Festival di Cannes si tinge di rosa. Non poteva essere altrimenti con nove film su 21 in corsa per la Palma d’Oro che hanno un fil rouge declinato al femminile. Ed ecco che la donna diventa prepotentemente protagonista sulla Croisette (blindatissima per paura di attacchi terroristici) della 69esima edizione della rassegna. Una inversione di tendenza che pone queste le attrici al centro di un tourbillon cinematografico emotivo e colorato. Merito anche della nuova visione del gentil sesso che ha finalmente portato i personaggi femminili a vestire i panni di eroine moderne.

LA DONNA SECONDO ALMODOVAR
A Cannes torna così la donna «sull’orlo di una crisi di nervi» del maestro spagnolo Pedo Almodóvar. Julieta risulta essere l’apologia del film al femminile da parte di un regista che si è sempre mosso in questa direzione. La pellicola racconta la storia di una professoressa di 55 anni, interpretata da Emma Suárez che scrive a sua figlia Antia, sparita dopo la morte del padre, tutto ciò che non le è mai riuscita a dire dal giorno della sua nascita.

LA CONSULENTE D’ACQUISTI
Visione femminile che cambia per stravolgersi del tutto in Personal Shopper di Oliver Assayas. La sua è infatti «una storia di fantasmi che ha luogo nel sottobosco della moda». Protagonista è Maureen (Kristen Stewart), una giovane americana arrivata a Parigi per occuparsi del guardaroba di una celebrità. Un lavoro che non ama, vero, ma che la mette di fronte al fantasma del fratello gemello appena scomparso.

Scena tratta da La fille inconnue

Scena tratta da ‘La fille inconnue’.

UNA FIGLIA SCONOSCIUTA
Con La fille inconnue, Jean-Pierre e Luc Dardenne seguono le vicende di Jenny (Adèle Haenel), giovane medico, che si sente in colpa per non aver accolto nella sua casa una ragazza ritrovata morta poco tempo dopo. Anche qui l’universo femminile si tinge di tinte chiaroscure dando vita a una psicologia complessa e ricca di sfaccettature.

LA DONNA IN CAMPAGNA
Sontuosa invece l’interpretazione di Marionne Cottilard che in Mal de pierres, regia di Nicole Garcia, impersonifica Gabrielle. È lei l’eroina dell’adattamento all’omonimo romanzo di Milena Agus pubblicato nel 2006. Cresciuta in una piccola comunità agricola Gabrielle è una donna forte, che adora fare scandalo e che tutti credono folle. La sua vita si ingrigisce improvvisamente a causa di un matrimonio combinato con un uomo che non ama ma delle occasionali cure termali cambieranno radicalmente la sua vita.

UNA STORIA OLTREOCEANO
Arriva invece dal Brasile Aquarius di Kleber Mendonca Filho. Protagonista Clara (Sonia Braga), una scrittrice e critica musicale andata in pensione ormai da tempo. La donna, vedova e che vive vive con tre figli già adulti, ha un grande dono: è capace di viaggiare nel tempo.

the handmaiden

Una scena tratta dal film ‘The handmaiden’.

L’ANCELLA CHE VIENE DALL’ORIENTE
È tutta Coreana la protagonista di The handmaiden. Il film di Park Chan-Wook, basato sul romanzo Fingersmith di Sarah Waters, si annuncia come un thriller erotico ambientato nel 1930. L’azione si consuma attorno a tre protagonisti dai caratteri ben definiti: una nobile donna che ha appena ereditato una fortuna, un conte imbroglione che vuole truffarla, una giovane ladra (Kim Tae-ri) e uno zio che figura come guardiano all’ereditiera.

L’ALTA FINANZA IN ROSA
Si tratta di un thriller, tutto psicologico questa volta, anche Elle del regista olandese Paul Verhoeven. Ispirato al romanzo Oh… di Philippe Djian, la pellicola porta lo spettatore a scoprire la storia di una businesswoman (Isabelle Huppert) violentata nelle sua casa da uno sconosciuto.

MIELE ALL’AMERICANA
C’è poi American Honey di Andrea Arnold. Il premio Oscar inglese racconta la storia di una minorenne inquieta (Sasha Lane) che si trova coinvolta in un vortice di festini e reati mentre attraversa il Midwest con un gruppo di giovani balordi. Un titolo dolce ma dal sapore amaro che cela al suo interno un doppio significato. Se da una parte American honey significa miele americano, dall’altra è la marca di un superalcolico statunitense.

Una scena tratta dal film 'The neon demon'.

Una scena tratta dal film ‘The neon demon’.

IL DRAPPELLO DELLE DONNE
Infine The neon demon del danese Nicolas Winding Refn accompagna lo spettatore nei meandri dell’horror. La pellicola tratta di un gruppo di supermodelle che arriva a mezzi estremi pur di mantenere il proprio aspetto esteriore. Tutto è permesso, anche riti voodoo e cannibalismo. E questo ai danni di una modella (Elle Fanning) piena di giovinezza e vitalità.

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