L'opinione

L'abito (non) fa la giornalista

Alcune croniste sportive francesi hanno posato in abito da sera per Paris Match. L'articolo ha suscitato diverse polemiche sui social da parte di utenti che lo hanno considerato sessista. Ma lo era davvero?

paris match«Hanno il vento in poppa». Questo il titolo scelto da Paris Match per il suo reportage dedicato alle giornaliste sportive, pubblicato nel numero data 4-11 maggio. A un mese dall’inizio degli Europei 2016, la rivista ha intervistato alcune riconosciute professioniste francesi. Ed è scoppiata la polemica.

I COMMENTI SUL WEB
Ciò che ha mosso di più gli animi non è stato l’articolo in sé, quanto le foto utilizzate per illustrarlo: si vedono le giornaliste posare in abiti da sera e tacchi alti. Gli scatti sono circolati largamente su Twitter, accompagnati da commenti che gridavano al sessismo: «Le giornaliste sportive si mostrano a Paris Match, bisogna ridere o piangere?», «Sono molto imbarazzato per il servizio, perché ridurle al loro aspetto fisico?».

«NON ERO A MIO AGIO»
In un’intervista rilasciata a BuzzFeed, una delle croniste coinvolte (che ha preferito restare anonima) ha affermato di non essersi sentita a suo agio in quelle vesti. «Non sono una Barbie in gonna e tacchi alti. Ho scoperto alla fine quali fossero gli abiti che avremmo dovuto indossare per il servizio. Avrei preferito ci trattassero come tutte le altre giornaliste, invece di metterci in scena così».

«POSSIAMO ESSERE FEMMINILI ANCHE NOI»
Altre professioniste hanno reagito diversamente. «Chi polemizza, come avrebbe voluto che ci vestissimo? Sì, possiamo essere femminili anche noi e far carriera in un ambiente perlopiù maschile», si è difesa Charlotte Namura di TelefootFrance Pierron di L’Équipe 21 non pensa che le foto fossero fuori luogo: «Io e le mie colleghe indossavamo abiti da sera, non eravamo in bikini».

SESSISMO, NON SESSISMO
Punto di vista condivisibile, quello appena citato: le immagini sono piacevoli e tutt’altro che volgari. E probabilmente lo sarebbero state anche se le giornaliste avessero sfilato in costume da bagno: il fatto che gli scatti mostrino il bell’aspetto e la femminilità delle professioniste coinvolte, non deve per forza screditarne il lavoro. Non è forse più ‘sessista’ pensare di dover ‘difendere’ le donne dalle loro consapevoli scelte? Non sono forse più offensive le persone che devono sempre (e troppo) sottolineare che ‘oltre alle gambe c’è di più’? Bisogna proprio evidenziarlo di continuo che il gentil sesso è (anche, ebbene sì!) dotato di cervello?

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , , Data: 10-05-2016 04:15 PM


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