«Nessun diritto di opinione quando si indossa un'uniforme»

L'accademia militare è finita nell'occhio del ciclone dopo che 16 cadette afroamericane sono state ritratte col pugno alzato. Il gesto, simbolo del Black Lives Matter, potrebbe costargli l'espulsione.

cadette americane west pointUn pugno chiuso in segno di protesta. Lo stesso diventato famoso grazie alle pantere nere e, più recentemente, al Black Lives Matter, il movimento contro le uccisioni di afroamericani da parte della polizia. Ma quello che poteva essere archiviata come una bravata, potrebbe costare davvero caro alle 16 cadette di colore dell’Accademia militare di West Point. Del resto la direttiva numero 1344 del Pentagono parla chiaro. È severamente vietato ai membri delle forze armate americane condurre qualsiasi attività politica mentre indossano l’uniforme. Ed ecco che quel pugno alzato dalle 16 cadette afroamericane ha assunto presto connotati ben più gravi di quanto le ragazze pensassero.

SUI SOCIAL
La foto è rimbalzata sui social network. Questo sino a domenica, quando l’immagine delle cadette è stata pubblicata sulla prima pagina del New York Times aprendo di fatto una violenta polemica. Tanto che il generale di brigata Diana Holland, nonché la prima donna a comandare West Point nei 214 anni di esistenza dell’accademia, ha immediatamente ordinato un’inchiesta. In caso di colpevolezza per le 16 ragazze si potrebbe prospettare addirittura l’espulsione. Il tutto a pochi giorni dalla cerimonia finale dei quattro anni dell’ accademia.

PRIMA VOLTA
È vero, la foto appare quasi banale. Un’espressione di orgoglio e solidarietà. Ma quelle cadette, nei loro giubbetti grigi costellati di bottoni, hanno infranto una delle regole fondamentali dell’Accademia. «Mentre ero in servizio ho punito molti soldati che facevano il saluto nazista: il gesto delle ragazze non è molto diverso», ha spiegato John Burk, un ex sergente che ha combattuto in Iraq e si è trasformato in blogger. «Si sono di fatto identificate con i militanti di Black Lives Matter che spesso auspicano la morte di poliziotti bianchi. Ognuno ha il diritto di avere le sue opinioni, ma non è giusto che vengano espresse quando si indossa un’uniforme».

SILENZIO COLPEVOLE
Le 16 non si sono espresse a riguardo, sottraendosi ai giornali per evitare ulteriori polemiche. Un portavoce delle cadette ha comunque spiegato alla stampa statunitense che le giovani si sono discolpate parlando di «un gesto quasi scherzoso e ricordano che il pugno è anche un simbolo della cultura pop». Secondo i giornalisti americani l’episodio potrebbe avere conseguenze più ampie, scoraggiando molte giovani afroamericane a entrare a West Point.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 09-05-2016 03:02 PM


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